L’allergia alle arachidi potrebbe avere origine nell’intestino

La scoperta

L’allergia alle arachidi potrebbe avere origine nell’intestino

di redazione

Convivere con l’allergia alle arachidi non è una passeggiata. Il timore di uno shock anafilattico può condizionare la quotidianità. Una terapia e vera e propria capace di ripristinare una normale risposta immunitaria alle noccioline ancora non è disponibile. Ora i risultati di un nuovo studio pubblicato su Science Immunology suggeriscono di andare a cercare la soluzione dove non era mai stata cercata prima: nello stomaco e nell’intestino. Sì perché l’allergia alle arachidi potrebbe avere origine proprio lì, nell’apparato digestivo. Lo hanno scoperto i ricercatori della Stanford University School of Medicine che hanno osservato nel tratto gastrointestinale delle persone allergiche la presenza inaspettata di grandi quantità di cellule coinvolte nella alterata reazione immunitaria. Lo studio è il primo a ipotizzare un ruolo chiave dell’intestino nello sviluppo delle allergie alimentari. 

I ricercatori hanno cercato tracce degli anticorpi IgE, le immunoglobuline responsabili dell’iper-attivazione del sistema immunitario in presenza di determinati allergeni, anche al di fuori di dove generalmente si trovano, ossia il sangue. E ne hanno trovato un numero sorprendentemente elevato nello stomaco e nell’intestino delle persone allergiche alle noccioline. 

I ricercatori hanno quindi analizzato il tessuto del tratto digestivo di 19 adulti affetti da allergia alle arachidi arruolati in un trial clinico che aveva lo scopo di misurare la dose di proteine sufficiente a scatenare la reazione. La presenza degli anticorpi IgE nel tratto gastro-intestinale è stata dimostrata in maniera indiretta. Si è partiti studiando l’Rna delle cellule estratte dai campioni di tessuto dell’esofago, dallo stomaco e del duodeno. In questo modo si può dedurre quali anticorpi sono presenti, dove si trovano e quante sono le cellule che li producono. 

Dai risultati dell’analisi è emerso che nei tessuti dell’intestino e dello stomaco delle persone allergiche le cellule che producono IgE erano particolarmente numerose. Al contrario, nel tratto gastro-intestinale di persone senza allergie il livello delle cellule che producono IgE era molto basso, cento volte inferiore a quello riscontrato in persone allergiche. 

Ricostruendo “l’albero genealogico” delle cellule produttrici degli anticorpi IgE, gli scienziati hanno dimostrato che l’origine era comune: tutte nascevano nell’intestino o nello stomaco ed era esclusa la provenienza da altre parti del corpo. 

In molti casi sembra però che queste cellule subiscano una trasformazione nell’intestino passando da cellule che producono anticorpi innocui a cellule che danno origine a IgE responsabili delle reazioni allergiche. Non è chiaro il motivo per cui queste cellule cambino la loro attività. Scoprirlo potrebbe aprire la strada a nuove terapie in grado di eliminare o quanto meno ridurre la risposta alterata del sistema immunitario a contatto con le arachidi.