Alzheimer: una delle cause scatenanti può essere la parodontite

Bocca e cervello

Alzheimer: una delle cause scatenanti può essere la parodontite

I batteri della bocca provocano danni ai neuroni del cervello. Il legame è stato osservato nei topi
redazione

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L’infezioni batteriche della bocca potrebbero essere la causa scatenante della malattia neurodegenerativa. Immagine: Genusfotografen (genusfotografen.se) & Wikimedia Sverige (wikimedia.se), via Wikimedia Commons

L’Alzheimer si previene dal dentista. Sì, perché secondo uno studio appena pubblicato su Plos One chi soffre di paradontite, infiammazione batterica che colpisce i tessuti a sostegno del dente, è più esposto al rischio di sviluppare la malattia neurodegenerativa. 

Il legame tra la patologia dei denti e quella del cervello è emerso in uno studio condotto dai ricercatori dell’Università dell’Illinois a Chicago su topi da laboratorio e per ora è una delle numerose ipotesi sull'origine dell'Alzheimer, una delle malattie che più è saputa sfuggire ai tentitivi degli scienziati di fare chiarezza. Ma sembra molto promettente. 

I ricercatori hanno osservato che gli animali esposti per lunghi periodi ai batteri che provocano l’infezione dentale subiscono una degenerazione dei neuroni cerebrali simile a quella a cui vanno incontro gli esseri umani affetti da Alzheimer. 

«Altri studi avevano dimostrato una stretta associazione tra parodontite e deterioramento cognitivo - ha dichiarato Keiko Watanabe, professore di parodontologia all'UIC College of Dentistry e principale autore dello studio - ma questo è il primo studio a dimostrare che l'esposizione ai batteri parodontali si traduce nella formazione di placche senili che accelerano lo sviluppo della neuropatologia nei pazienti con malattia di Alzheimer. È stata una grande sorpresa. Non ci aspettavamo che i batteri della parodontite potessero avere così tanta influenza sul cervello, o che gli effetti sarebbero così tanto simili alla malattia di Alzheimer».

I ricercatori sospettavano da tempo che la paradontite potesse avere un ruolo chiave nello sviluppo dell’Alzheimer. E per verificare la loro ipotesi hanno indotto la patologia dentale in 10 topi osservandone le conseguenze su altri organi. Dopo 22 settimane di iniezioni continue di batteri nella bocca delle cavie, gli scienziati hanno analizzato il tessuto cerebrale di questo gruppo di animali e lo hanno confrontato con quello di 10 topi del gruppo di controllo con una perfetta salute dentale.

Scoprendo che i topi esposti costantemente e per un lungo periodo di tempo ai batteri mostravano nel cervello un aumento significativo dell’accumulo di beta amiloide, la principale componente delle placche senili responsabili della degenerazione cerebrale della malattia di Alzheimer. 

Questi risultati sono stati confermati da una successiva analisi della proteina beta amiloide e dell’Rna che ha mostrato una maggiore espressione dei geni associati con l’infiammazione e la degenerazione dei neuroni nel gruppo sperimentale di animale.  Non solo: gli scienziati hanno trovato tracce del Dna dei batteri dentali nei tessuti cerebrali dei topi affetti dalla malattia paradontale. 

«I nostri dati - ha detto Watanabe - non solo dimostrano l’esistenza di un movimento dei batteri dalla bocca al cervello, ma anche che l’infezione cronica provoca effetti sui neuroni simili a quelli dell’Alzheimer». 

I ricercatori sono convinti che i risultati del loro studio siano particolarmente affidabili anche per il tipo di cavie usate nell’esperimento. Si tratta infatti di topi naturali non modificati geneticamente. «Il ricorso a topi naturali - dice Watanabe - aggiunge forza al nostro studio perché questi topi non erano programmati per sviluppare la malattia e l’uso di questi animali aggiunge maggiore credibilità ai nostri risultati che suggeriscono che i batteri della parodontite possano dare il via allo sviluppo dell’Alzheimer». 

Gli scienziati concludono la loro pubblicazione invitando tutta la popolazione a prendere più seriamente in considerazione la propria igiene orale. Perché la dalla salute della bocca dipende la salute anche di altri organi, cervello compreso.