Cervello: la molecola che trasforma un teenager in un adulto

La scoperta

Cervello: la molecola che trasforma un teenager in un adulto

Una proteina trasforma le sinapsi ribelli dei giovani in quelle composte degli adulti
redazione

boy.jpg

Nella gioventù le sinapsi tra le cellule sono selvagge e più flessibili. Nei cervelli maturi, le sinapsi diventano più rigide, sono più piccole e sono più composte

Quand’è che un adolescente diventa adulto? Se a chiederselo è un gruppo di neuroscienziati è molto probabile che la risposta debba essere cercata nel cervello. E così infatti è stato per i ricercatori dell’Università Yale impegnati da decenni nel tentativo di comprendere il passaggio chiave che trasforma un cervello giovane in uno adulto. Perché i due cervelli, spiegano i ricercatori, sono organizzati in modo del tutto differente. 

Fino all’ingresso nell’età matura la crescita delle connessioni sinaptiche tra cellule avviene in maniera frenetica e disordinata. Durante l’età dello sviluppo le sinapsi sono in continuo movimento e solo più avanti negli anni diventeranno stabili. «Nella gioventù le sinapsi tra le cellule sono selvagge e più flessibili - spiega Anthony Koleske, professore di biofisica molecolare, biochimica e neuroscienze presso la Yale University - Nei cervelli maturi, le sinapsi diventano più rigide, sono più piccole e sono più composte». Le differenze tra cervello giovano e cervello maturo sono note, ma come si passa da uno all’altro. Quale elemento interviene ad addomesticare le ribelli sinapsi adolescenziali? Chi è il domatore dei cervelli dei teenager?

I ricercatori hanno scoperto che a mettere ordine nella confusione dei cervelli degli adolescenti sarebbe una famiglia di proteine detta laminina cruciale per lo sviluppo neuromuscolare e per altre funzioni biologiche.  

Lo studio pubblicato su Cell Reports è stato condotto sui topi. 

Gli animali che non possedevano il gene che codifica la laminina (laminina alfa 5) mostravano una ridotta maturazione delle sinapsi da adulti. Il loro cervello insomma, privo dell’intervento del “domatore”, mostrava il disordine tipico dell’età adolescienziale in contrasto con i dati anagrafici.

Finora le laminine erano state trascurate dai ricercatori alle prese con gli studi sullo sviluppo delle sinapsi perché la loro dimensione relativamente grande sembrava incompatibile con gli spazi ristretti delle sinapsi nel cervello.

Ma nella nuova ricerca firmata dall’Università di Yale, il ruolo delle laminine viene rivalutato: alcuni frammenti delle proteine, di dimensioni ridotte alla versione intera, si legano ai recettori delle sinapsi nel cervello degli adolescenti innescando così il processo di maturazione cerebrale verso l’età adulta. Il frammento della laminina è quindi l’elemento stabilizzatore delle sinapsi nella fase cruciale di transizione tra adolescenza ed età adulta. Il “domatore” che interviene per trasformare il teenager in uomo.

«La nostre sinapsi - commenta Mitchell H. Omar, a capo dello studio - cambiano quando impariamo cose nuove, ma per trattenere ciò che abbiamo imparato le sinapsi si devono stabilizzare».

Quando il legame tra la proteina e il recettore salta per qualche ragione o avviene in modo anomalo possono insorgere disturbi neurologici come la schizofrenia che, non a caso, si sviluppa tipicamente in età tardo adolescenziale.