Così l’emicrania rovina il sonno

L’associazione

Così l’emicrania rovina il sonno

Una meta-analisi pubblicata su Neurology mette in luce l’impatto dell’emicrania sul sonno. I bambini e gli adulti che soffrono di mal di testa hanno una fase REM più breve del normale. Significa che il loro sonno è meno profondo e meno ristoratore

How_to_Get_Rid_of_Migraines.jpg

Immagine: Whole Health JC, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons
di redazione

Per dormire, dormono. Ma è un sonno zoppo, difettoso, incompiuto. È un sonno, quello delle persone che soffrono di emicrania, con una fase Rem più breve del normale. Ed è un problema perché quello stadio stadio del sonno è importante per l’apprendimento e la memoria. 

I ricercatori del King’s College London hanno scoperto che esiste un’associazione tra l’emicrania e la qualità del sonno sia negli adulti che nei bambini. È risaputo che dormire male può scatenare il mal di testa. Ma ora sembra vero anche il contrario. Ci sono valide ragioni per sostenere che l’emicrania possa rovinare il sonno innescando di conseguenza un deleterio circolo vizioso. 

«È l’emicrania a causare una scarsa qualità del sonno o è il sonno di qualità scadente a causare l’emicrania? Volevamo analizzare le ricerche recenti per ottenere un quadro più chiaro di come l'emicrania influenzi i modelli di sonno delle persone e la gravità dei loro mal di testa. In questo modo, i medici possono dare un sostegno in più alle persone con emicrania e fornire trattamenti del sonno più efficaci», ha spiegato Jan Hoffmann, del King's College di Londra, membro dell'American Academy of Neurology e autore principale dello studio. 

Lo studio, pubblicato su Neurology, consiste in una meta-analisi di 32 ricerche che hanno coinvolto in tutto 10.243 persone. I partecipanti avevano compilato questionari sulle loro abitudini notturne indicando quanto tempo impiegassero per addormentarsi, la durata del sonno e l’eventuale uso di medicine per dormire sonni tranquilli. Nella maggior parte degli studi presi in esame queste informazioni erano state confrontate con i risultati degli esami clinici sul sonno a cui i pazienti si erano sottoposti.

L’esame più frequente per analizzare la qualità del sonno è la polisonnografia, un test che permette di registrare le onde cerebrali, i livelli di ossigeno nel sangue, i battiti cardiaci e il respiro durante il sonno  e che serve per individuare eventuali anomalie. 

I risultati degli studi hanno messo in evidenza che gli adulti che soffrono di emicrania hanno in generale un sonno più disturbato delle persone senza emicrania. Chi soffre di emicrania cronica, poi, dorme peggio di tutti. Dai dati ricavati dai test clinici sono emerse irregolarità nella fase Rem del sonno. Questo stadio era rispetto alla altri fasi particolarmente breve nelle persone con emicrania. Valeva tanto per gli adulti quanto per i bambini. Nel caso dei bambini inoltre è emersa un’altra singolarità: i piccoli pazienti affetti da mal di testa dormivano meno ore rispetto ai loro coetanei sani, passavano più tempo svegli, ma si addormentavano prima. È possibile, suggeriscono gli autori, che i bambini che soffrono di emicrania crollino prima la notte proprio perché sono più stanchi degli altri dormendo poco e male. 

«La nostra analisi fornisce una comprensione più chiara dell’emicrania e di come questa influenzi le fasi del sonno e mostra l'impatto che potrebbe avere sulla capacità di una persona di dormire bene la notte» ha detto Jan Hoffmann, autore principale dello studio.