Covid-19. Un farmaco per debellare la tenia potrebbe prevenire il danno ai polmoni

Lo studio

Covid-19. Un farmaco per debellare la tenia potrebbe prevenire il danno ai polmoni

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Immagine: Rjgalindo, CC BY-SA 3.0 <http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/>, via Wikimedia Commons
di redazione

Un farmaco usato per curare le infezioni dovute ad alcuni vermi intestinali come la tenia potrebbe evitare o ridurre i danni più seri causati dal Covid-19 ai polmoni. 

È quanto sostiene uno studio condotto da ricercatori del King’s College London, dell’Università di Trieste e dell’    Istituto di Biofisica (IBF) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Trento. La ricerca è stata pubblicata su Nature.

Una precisazione: la reale efficacia della molecola deve essere ancora dimostrata; inoltre, se anche i risultati preliminari fossero confermati, quella identificata dai ricercatori inglesi e italiani (niclosamide) non è una cura per Covid-19, ma una strategia per ridurne i danni. Il che, naturalmente, non è poco.

La sua identificazione è stata possibile tramite lo screening di oltre 3.000 farmaci già approvati. I ricercatori hanno osservato che la niclosamide era efficace nel fermare sia la replicazione virale sia la fusione delle cellule polmonari osservate nei pazienti con Covid-19: una delle conseguenze dell’infezione da SARS-CoV-2 è infatti indurre le cellule polmonari a unirsi per formare delle cellule più grandi e meno efficienti. 

Un ruolo importante in questo processo sembra sia svolto da una proteina di nome TMEM16. Ed è proprio questa la proteina contro cui agisce la niclosamide. Aggiungendo il farmaco a cellule polmonari sane esposte al virus SARS-CoV-2, i ricercatori hanno scoperto che la fusione delle cellule polmonari non avveniva. Inoltre si riduceva la capacità del virus di moltiplicarsi e la tendenza delle cellule infettate di andare incontro a morte. 

Ora i ricercatori sperano di testare al più presto sull’uomo il nuovo farmaco: trattandosi di un prodotto già in commercio e il cui profilo di efficacia è noto da anni, non dovrebbe essere difficile. 

«Anche se ora abbiamo un vaccino, è ancora fondamentale trovare nuovi trattamenti per prevenire e invertire la devastazione a lungo termine causata da queste cellule infette», ha affermato il coordinatore dello studio Mauro Giacca. «Bloccando TMEM16 sembra che la niclosamide abbia il potere di fare proprio questo. Ora abbiamo in programma di iniziare una sperimentazione clinica in modo che la niclosamide possa essere rapidamente riutilizzata come trattamento Covid-19».

«Questo entusiasmante studio non solo ha rivelato un processo mediante il quale il virus danneggia le cellule polmonari, ma ha anche identificato un farmaco esistente che può bloccare tale processo», ha aggiunto Metin Avkiran, direttore medico associato presso la British Heart Foundation. «Sono necessarie ulteriori ricerche per determinare i benefici del farmaco nel trattamento di pazienti con Covid-19 e per esplorare se potrebbe anche mettere un freno a processi pericolosi in altre cellule che portano alla formazione di coaguli di sangue che spesso si verificano con Covid-19 grave».