Le culle dei neonati sono un covo di microbi. Ed è un bene

Il legame

Le culle dei neonati sono un covo di microbi. Ed è un bene

Ben vengano i fratelli, i gatti e i cani. Ed è ancora meglio se si vive in campagna. Così la varietà dei microbi presente nei lettini dei neonati aumenta e la salute ci guadagna. I batteri delle lenzuola influenzano quelli delle vie aree e possono ridurre il rischio di asma e allergie

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Immagine: Paul Goyette from Chicago, USA, CC BY-SA 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0>, via Wikimedia Commons
di redazione

Non si vedono, non si sentono, ma sono tantissimi ed è impossibile liberarsene. Il che è un bene. Perché la miriade di microrganismi ospitati nei lettini dei neonati potrebbe proteggere i bambini dall’asma, dalle allergie e dalle malattie autoimmuni. 

Per ora lo studio pubblicato sulla rivista Microbiome si è limitato a dimostrare che il numero e il tipo di batteri e funghi presenti nelle culle dei neonati influenza fortemente il microbioma delle vie respiratorie dei bambini. I ricercatori hanno intenzione di proseguire l’indagine analizzando nel dettaglio il ruolo protettivo di microbi specifici, ricostruendo con precisione le diverse responsabilità, ma in questa prima fase l’obiettivo era di dimostrare che ad alcuni microbi dei lettini ne corrispondono altri nelle vie aree dei bambini. Quando ci sono i primi tra le lenzuola, ci sono i secondi nelle narici dei bambini. 

Per esempio, una massiccia presenza di alcuni generi di batteri nelel culle (Arachidicoccus, Pseudosphingobacterium, Calothrix e Syntrophaceticus) corrisponde alla presenza di Luteibacter nelle vie aeree.

La scoperta è frutto dell’analisi di 577 campioni di polvere estratta dalle culle e di 542 campioni di aria respirata dai neonati prelevata attraverso un sondino nelle narici. In tutto sono stati individuati 930 tipi diversi di microbi nei campioni di polvere dei lettini. Dai risultati sono emersi alcuni fattori che contribuiscono ad arricchire la composizione microbica delle culle.

La varietà dei batteri e dei funghi aumenta per esempio se in casa ci sono altri fratelli (soprattutto maschi), se ci sono cani o gatti, se l’abitazione si trova in campagna. 

La scienza ha già ampiamente dimostrato che crescere in un ambiente microbico ricco significa ridurre il rischio di sviluppare asma, allergie, eczema e malattie autoimmuni. Ora si scopre che materassi, cuscini e lenzuola sono tra i primi e più importanti fornitori di batteri per neonati, con un ruolo chiave per la salute degli anni successivi. I batteri più frequenti nei lettini dei neonati sono batteri Gram-positivi come Stafilococco, Streptococco e Corynebacterium. 

«Siamo ben consapevoli che i microrganismi che vivono dentro di noi sono importanti per la nostra salute, ad esempio per quanto riguarda l'asma e le allergie, ma anche per altre malattie come il diabete e l'obesità. Ma per progredire nel trattamento di queste malattie, dobbiamo comprendere i processi attraverso i quali i microrganismi compaiono durante le nostre prime fasi della vita. E sembra che il letto abbia un ruolo importante. 

I microrganismi ospitati nei letti sono influenzati dall'ambiente circostante di un'abitazione, dove un'elevata diversità batterica è benefica. Il semplice messaggio è che cambiare continuamente le lenzuola potrebbe non essere necessario, ma dobbiamo indagare un po' più da vicino prima di poterlo dire con certezza», afferma Søren J. Sørensen pofessore di biologia dell’Università di Copenhagen a capo dello studio.