Diabete: ecco la squadra di proteine che alimenta il danno ai reni

Studio italiano

Diabete: ecco la squadra di proteine che alimenta il danno ai reni

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La speranza è che le proteine KRIS possano diventare il bersaglio d nuove terapie farmacologiche capaci di bloccare la progressione della nefropatia
di redazione

Un gruppo di proteine, 17 per la precisione, che, prodotte da cellule del sistema immunitario in diverse parti dell’organismo, vengono poi depositate nei reni dove rilasciano fattori responsabili della precoce perdita della funzione renale nei pazienti con il diabete.

Proprio per questa ragione sono state definite KRIS (Kidney Risk Inflammatory Signature). 

A identificarle un team di ricerca internazionale in uno studio pubblicato su Nature Medicine.

«L’importanza della scoperta delle proteine KRIS non ha solo una forte valenza in termini di prognosi ma ha anche un ruolo cruciale nella comprensione delle cause che portano allo sviluppo di una delle complicanze del diabete più diffusa al mondo: la nefropatia diabetica», spiega Paolo Fiorina, direttore del Centro di Ricerca Internazionale sul Diabete di Tipo 1 presso il Centro di Ricerca Pediatrico Romeo ed Enrica Invernizzi dell’Università Statale di Milano e tra gli autori dello studio. «Sebbene non sia facile identificare le cellule coinvolte nella produzione delle KRIS, grazie a questo studio possiamo capire quale sia il meccanismo che induce il loro aumento nel plasma degli individui a rischio».

Tra le proteine KRIS individuate, molto significativa è la presenza di un particolare gruppo di recettori, per esempio quelli legati al Fattore di Necrosi Tumorale (TNF). Questa grande famiglia di recettori, chiamati TNFRSF (Super Famiglia di Recettori del Fattore di Necrosi Tumorale) è capace di innescare, dopo legame con TNF, diversi processi biologici, tra cui la regolazione dell’infiammazione, l’apoptosi, la differenziazione e la proliferazione cellulare. Studi precedenti avevano messo in luce come il danno renale potesse essere causato dall’innesco di un processo di apoptosi aggravato da alcuni fattori peculiari del paziente diabetico tra cui  l’iperglicemia e/o la presenza di obesità, mentre questo studio apre la strada a nuove cause di rischio.

La speranza è ora che studio permetta di sviluppare nuove terapie farmacologiche capaci di bloccare la progressione della nefropatia in quei pazienti che presenteranno alti livelli circolanti di proteine KRIS.