Un esame del sangue per scoprire che ora è (nell’organismo)

Il test

Un esame del sangue per scoprire che ora è (nell’organismo)

TimeSignature è il nuovo test per conoscere che ore sono per le cellule del nostro organismo
redazione

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Conoscere la posizione delle lancette interne è utile per individuare il momento migliore per assumere un farmaco. Con un nuovo test del sangue è possibile sapere che ore sono per le cellule del nostro organismo

L’orologio segna le due del pomeriggio. Ma che ora è per le cellule del nostro organismo? Per un nottambulo che ha fatto le ore piccole potrebbe essere l’alba, per un mattiniero l’ora della merenda pomeridiana. 

Per scoprire a che ritmo viaggia il nostro orologio interno potrebbe bastare un esame del sangue. È quanto suggerisce uno studio appena pubblicato su Pnas che descrive un nuovo test per individuare il “fuso orario” che separa il tempo esterno da quello interno. 

Si tratta di una informazione preziosa per la salute perché il mancato allineamento delle lancette dei due orologi, quello biologico e quello reale, può provocare problemi al metabolismo aumentando il rischio di alcune malattia come il diabete, l’obesità, problemi cardiovascolari e asma. 

Ma conoscere l’orario a cui si attiene l’organismo può anche aiutare a  individuare il momento migliore della giornata per assumere un farmaco. 

È infatti stato recentemente dimostrato che il metabolismo dei farmaci è influenzato dal ritmo dell’orologio interno. 

Il nuovo test, già provvisto di brevetto,  si chiama TimeSignature ed è frutto delle conoscenze acquisite da un algoritmo sulla variazione delle espressione dei geni in differenti momenti della giornata. 

I ricercatori hanno analizzato 20mila geni scoprendo che almeno 40 di questi lanciavano segnali differenti a orari differenti. In sostanza questi 40 geni hanno dei picchi di attività in determinati orari dell’orologio interno. Per esempio: se l’organismo di una persona si comporta come se fossero le 6 del pomeriggio, quando invece magari sono le 10 del mattino, si osserverà una maggiore espressione del gene A, piuttosto che del B più attivo in altri orari. 

L’algoritmo ha imparato a riconoscere il ritmo a cui viaggiano i geni dell’organismo riuscendo così a rivelare l’ora dell’orologio interno. TimeSignature è stato testato sui dati genetici di tre studi separati e su campioni di sangue di 11 pazienti, riuscendo a comunicare “l’ora esatta” dell’orologio interno con solamente due prelievi di sangue. I precedenti dispositivi messi a punto con lo stesso scopo richiedevano invece un numero di prelievi molto maggiore. 

«Ci sono molti farmaci che hanno un momento ottimale per essere assunti - ha dichiarato Phyllis Zee, ta capo del dipartimento di medicina del sonno della Northwestern University Feinberg School of Medicine e tra gli autori dello studio - Il momento migliore per prendere la pillola contro l’ipertensione o per sottoporsi alla chemioterapia o alle radiazioni potrebbe essere diverso da individuo a individuo». 

Le cellule del nostro corpo non sempre viaggiano allo stesso ritmo dell’orologio esterno e può capitare, per esempio, che rilascino melatonina, l’ormone del sonno, quando fuori c’è il sole o che si lancino in attività frenetiche nel pieno della notte. Gli squilibri del ritmo circadiano sono, come abbiamo detto, una minaccia per la salute. Poterli diagnosticare con un test sarebbe utile per poter limitare i danni del  “fuso orario”. 

«Sappiamo che gli squilibri dell’orologio interno - scrivono i ricercatori - possono predisporre a una serie di malattie. Praticamente ogni tessuto e sistema di organi sono governati dal ritmo circadiano. Il tempismo è tutto».