Fertilità maschile: un computer valuta la qualità degli spermatozoi

Intelligenza artificiale

Fertilità maschile: un computer valuta la qualità degli spermatozoi

redazione

A valutare la qualità degli spermatozoi ci pensa un computer. Il delicato lavoro finora svolto nei laboratori da occhi umani particolarmente esperti, potrebbe essere affidato un sistema di intelligenza artificiale: classificare i gameti maschili in base alle loro possibilità di fecondare l’ovulo. 

È quanto promettono i ricercatori del Centro della Complessità e dei Biosistemi dell’Università degli studi di Milano, in un lavoro pubblicato su Scientific Report

Il software si è “allenato” archiviando immagini digitali di spermatozoi di topo. Lo scopo del training era quello di valutare la qualità degli spermatozoi in base alla forma dell’acrosoma, un organello che avvolge copre il nucleo dello spermatozoo e che, permettendo di penetrare penetrare la membrana esterna dell’ovulo, ha un ruolo chiave nella fecondazione.  L’algoritmo della macchina si è rivelato più preciso dell’occhio umano: le sue classificazioni sono risultate corrette nel 73 per cento dei casi, una percentuale irraggiungibile con le tecniche tradizionali. 

Il nuovo sistema, affermano gli autori dello studio, potrebbe risolvere diversi problemi clinici relativi al calcolo della percentuale di spermatozoi dotati di un acrosoma normale all’interno del liquido seminale. Il che potrebbe rivelarsi molto utile nella valutazione della fertilità maschile.

 

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