Dalla Fondazione Nibit il primo studio su una nuova combinazione che “abbassa la guardia” del tumore

Dalla Fondazione Nibit il primo studio su una nuova combinazione che “abbassa la guardia” del tumore

redazione

Italia in prima linea al congresso annuale dell’AACR, l'American Association for Cancer Research, tra i più prestigiosi al mondo nel campo dell’oncologia, che si terrà a Chicago dal 14 al 18 aprile. La Fondazione Nibit, Network italiano per la bioterapia dei tumori, presenterà il 16 aprile i risultati preliminari dello studio NIBIT-M4, disegnato per valutare per la prima volta la combinazione di un farmaco epigenetico e di un farmaco immunoterapico nel trattamento del melanoma metastatico. Lo studio è completamente “made in Italy” e supportato in parte dall'Airc, l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro.

«Possiamo affermare che lo studio NIBIT-M4 apre una nuova strada al trattamento immunoterapico del cancro» sostiene il presidente della Fondazione NIBIT, Michele Maio, direttore del Centro di immuno-oncologia (Cio) dell’Azienda ospedaliera universitaria senese. «Lo conferma il fatto – aggiunge Maio- che il nostro lavoro, nonostante i dati non siano ancora finali, sia stato selezionato come Late-Breaking Abstract per un meeting storico e di grande rilevanza come AACR, in una categoria nella quale la competizione internazionale è molto forte. L’AACR ha riconosciuto lo studio NIBIT-M4 come primo importante passo di una nuova strategia terapeutica e siamo molto soddisfatti di questo risultato».

Lo studio (su 19 pazienti con melanoma metastatico) «si basa sull’idea di utilizzare insieme un farmaco epigenetico, capace di modificare le caratteristiche immunologiche del tumore e dell’ambiente in cui vive per renderlo più visibile alle difese immunitarie, e un anticorpo immunomodulante che attiva il sistema immunitario in modo - spiega Anna Maria Di Giacomo, principal investigator dello studio – che sia maggiormente reattivo a riconoscere le cellule tumorali modificate. Una strategia innovativa, sequenziale, che punta quindi a far “abbassare la guardia” al tumore, rendendo in questo modo più efficace l’attività dell’immunoterapia e, conseguentemente, del sistema immunitario, nel far regredire il tumore. I dati iniziali che presenteremo al congresso AACR confermano quello che abbiamo osservato in fase pre-clinica, ovvero che questa strategia funziona».

NIBIT-M4 è il primo studio di questo genere (combinazione farmaco epigenetico-immunoterapia) sui tumori solidi al mondo a essere presentato ed è «importante – conclude Maio – anche per gli scenari futuri: immaginare che noi possiamo massimizzare l’efficacia dei farmaci immunoterapici di nuova generazione, ma anche di quelli già a nostra disposizione, cambiando le caratteristiche del tumore e del micro-ambiente in cui vive, apre nuove prospettive di trattamento, anche per quei pazienti che a oggi non sono responsivi all’immunoterapia».