Identificati nuovi geni associati all’Alzheimer

Lo studio

Identificati nuovi geni associati all’Alzheimer

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La malattia di Alzheimer rappresenta la causa più comune di demenza nella popolazione con più di 65 ann
di redazione

Un gruppo di ricerca internazionale di cui fa parte anche l’Università degli Studi di Milano ha scoperto cinque nuove varianti genetiche associate allo sviluppo della malattia di Alzheimer.

La ricerca, pubblicata su Nature Genetics, è il più grande studio genetico ad oggi realizzato, grazie al contributo di più di 300 gruppi di ricerca sia europei sia americani, riuniti e coordinati in un unico grande consorzio multinazionale, che hanno studiato il DNA di più di 94.000 persone. 

La malattia di Alzheimer rappresenta la causa più comune di demenza nella popolazione con più di 65 anni, è una patologia degenerativa del sistema nervoso centrale che porta a un declino cognitivo sempre più grave e che dipende sia da fattori genetici che ambientali. La ricerca ha confermato il ruolo di diversi geni identificati già in precedenza come fattori di rischio per l’insorgenza della malattia (come quelli legati al metabolismo dei lipidi, della proteina beta amiloide e della proteina Tau), ma sono stati anche identificati nuovi geni, fortemente associati all’infiammazione e all’immunità. 

«I risultati che abbiamo ottenuto sottolineano come l’immunità di base, se alterata, abbia importanti ripercussioni sull’insorgere della malattia», dice Daniela Galimberti, ricercatrice del Dipartimento di Scienze Biomediche, Chirurgiche ed Odontoiatriche, del Centro Dino Ferrari dell’Università Statale di Milano.

«I risultati genetici oggi pubblicati confermano che i meccanismi causali della malattia di Alzheimer hanno una significativa componente immunologica, con importanti implicazioni per le future strategie terapeutiche», aggiunge Elio Scarpini docente del Dipartimento di Fisiopatologia e Trapianti alla Statale.