Una “macchina del tempo” nella Notte dei ricercatori

Una “macchina del tempo” nella Notte dei ricercatori

redazione

Un ponte tra passato e futuro per gettare uno sguardo all’indietro e chiedersi quale sarà il prossimo passo: è questo, in sintesi. “B-Future” progetto della Fondazione Neuromed inserito nel quadro della Notte europea dei ricercatori 2018 che si celebra venerdì 28 settembre con oltre 200 eventi in Europa e 116 città italiane.

La manifestazione, assieme agli altri otto progetti italiani selezionati dalla Commissione europea per il biennio 2018-2019, è stata presentata mercoledì 12 settembre al ministero dell’Istruzione a Roma.

Dal 24 al 29 settembre 2018, il progetto B-Future inviterà studenti e cittadini a percorrere il cammino delle conquiste umane. Un percorso per riflettere sulla nascita delle idee e delle innovazioni, concetti appena abbozzati migliaia di anni fa che sono diventati le cure mediche di oggi, teorie apparentemente senza sbocchi pratici divenute tecnologie alla portata di tutti.

Saranno due le regioni coinvolte da B-Future: il Molise, nell’Irccs Neuromed di Pozzilli, e la Campania, nel Polo di ricerca Neurobiotech di Caserta. Il coinvolgimento della rete degli Irccs delle Neuroscienze, con le loro iniziative, arricchirà il programma estendendolo all’intero territorio nazionale.

L’incontro tra scienza e cittadini avverrà attraverso visite guidate, laboratori interattivi, iniziative culturali a cavallo tra cultura scientifica e cultura umanistica. E, soprattutto, attraverso i ricercatori: saranno loro a incontrare giovani e adulti per raccontare il proprio lavoro, rispondere a domande, illustrare le complessità delle sfide che affrontano e, naturalmente, le speranze.

Due convegni, infine, segneranno momenti particolari dell'iniziativa: “Investire nei giovani ricercatori per disegnare il futuro dell’Europa” e “Le fake news in medicina: una patologia dell’informazione”.