Le malattie autoimmuni potrebbero aumentare il rischio di Alzheimer

La relazione

Le malattie autoimmuni potrebbero aumentare il rischio di Alzheimer

Le statistiche dei ricoveri ospedalieri fanno riflettere: chi entra in ospedale con una malattia autoimmune ha il 28 per cento di probabilità in più di tornarci con i sintomi della demenza. Il dato va approfondito, ma lancia il forte sospetto di una relazione tra sistema immunitario e demenza
Giovanna Dall’Ongaro

Malattie autoimmuni e Alzheimer potrebbero essere collegati.  Il sospetto era già emerso in passato: i difetti del sistema immunitario all’origine di patologie come sclerosi multipla, celiachia, artrite reumatoide e tante altre (25 in tutto) sembrerebbe aumentare il rischio di soffrire di Alzheimer o di altre forme di demenza. Ora due ricercatori dell’Università di Oxford hanno voluto approfondire la questione e analizzare statisticamente il presunto legame. E così hanno raccolto i dati di ammissione negli ospedali inglesi, compresi i day hospital, dal 1998 al 2012. Lo scopo della loro indagine, pubblicata sul Journal of Epidemiology & Community Health  , è semplice: scoprire se le persone ricoverate per una delle 25 malattie autoimmuni vengono successivamente assistite per disturbi dovuti all’Alzheimer. Ebbene, i dati sembrerebbero confermare la relazione tra malattie autoimmuni e demenza: in confronto ai pazienti visitati per altre malattie, quelli con una malattia autoimmune avevano il 20 per cento di probabilità in più di tornare nuovamente in ospedale con sintomi evidenti di demenza.

Durante il periodo di monitoraggio più di 1,8 milioni di persone con una malattia autoimmune si erano recate in ospedale. La patologia più rara con mille casi registrati negli archivi nazionali è risultata la sindrome di Goodpasture, una malattia autoimmune che colpisce reni e polmoni. La più diffusa, con 300 mila pazienti, è stata l’artrite reumatoide. I ricercatori sono riusciti a individuare quali tra le 25 patologie del sistema immunitario sono maggiormente associate all’Alzheimer. Tra queste c’è la malattia di Addison, una malattia cronica del sistema endocrino che si manifesta con una insufficienza corticosurrenale. Per chi soffre di questa malattia il rischio di sviluppare forme di demenza in generale aumenta del 48 per cento. Per la sclerosi multipla il pericolo si raddoppia, per la psoriasi arriva al 29 per cento in più, per il lupus sistemico eritematoso l’aumento del rischio è del 46 per cento. 

Per i ricercatori non è stato facile stabilire di quale tipo di demenza soffrissero i pazienti ricoverati negli ospedali inglesi. Non sempre le cartelle cliniche riportavano dettagliate informazioni sulla patologia. Con i dati in loro possesso hanno potuto comunque affermare che in totale il rischio di Alzheimer aumenta del 6 per cento, mentre quello di demenza vascolare cresce del 28 per cento. E il dato non sorprende. Le malattie autoimmuni infatti possono incidere negativamente sull’apparato cardio e cerebrovascolare. Lo dimostrano, ancora una volta, le statistiche degli ospedali. Il 53 per cento dei pazienti ricoverati a causa di una delle 25 patologie del sistema immunitario sono tornati nella struttura per problemi cardiaci e il 46 per cento per un ictus. 

I meno esposti al rischio di Alzheimer sembrerebbero i pazienti con artrite reumatoide, forse perché, ipotizzano i ricercatori di Oxford, assumono abitualmente farmaci anti infiammatori come aspirina e paracetamolo che sembrano associati a una riduzione del rischio di demenza. 

Dall’analisi degli archivi ospedalieri è emerso inoltre che l’associazione tra malattie autoimmuni e Alzheimer o altre forme di demenza è la stessa negli uomini e nelle donne. Unica eccezione la sclerosi multipla: a rischiare di più in questo caso sono i pazienti maschi. 

È troppo presto, avvertono gli autori, per stabilire relazioni di causa ed effetto. Il loro è uno studio osservazionale che si limita a registrare un dato senza pretendere di spiegarlo. Allo stesso tempo però i risultati non possono essere ignorati e meritano ulteriori approfondimenti. 

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