Mers: avviata la sperimentazione di due nuovi farmaci

Il trial

Mers: avviata la sperimentazione di due nuovi farmaci

La malattia è ancora priva di una cura e ha un tasso di mortalità di oltre il 30 per cento
redazione

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È partita la prima fase della sperimentazione di due anticorpi monoclonali per il trattamento della sindrome respiratoria mediorientale da coronavirus. I farmaci già testati con successo sui topi. Risultati attesi entro l’estate del 2019

Con un tasso di mortalità che si aggira intorno al 30 per cento, la sindrome respiratoria mediorientale da coronavirus (Mers) è una delle malattie infettive più temute per la quale non esiste né una cura né un vaccino. La speranza che lo scenario possa cambiare arriva dall’avvio di un trial clinico per la sperimentazione di due nuovi farmaci. Si tratta di due anticorpi monoclonali che in un primo tempo verranno sottoposti, così come vuole l’iter sperimentale, a una serie di test per valutarne la sicurezza. 

Sostenuto dal National Institute of Allergy and Infectious Diseases (Niaid) che fa parte dei National Institutes of Health, il trial clinico è in parte finanziato dalla Biomedical Advanced Research and Development Authority, che fa parte dell’ Office of the Assistant Secretary for Preparedness and Response, Department Health and Human Services.

Il primo caso di Mers è stato segnalato in Giordania nel 2012. Da allora il virus, simile a quello della Sars ma più pericoloso, si è diffuso in 27 Paesi con  2,206 casi riportati all’Organizzazione Mondiale della Sanità. La Mers ha provocato 787 morti dimostrando così di avere un tasso di mortalità del 36 per cento, quando la Sars ha un tasso di mortalità del 10 per cento. 

«Attualmente - ha dichiarato Anthony S. Fauci, direttore del Niaid - mancano trattamenti specifici per la Mers. Avere a disposizione opzioni terapeutiche 

per il trattamento di questa malattia respiratoria imprevedibile e spesso fatale aiuterebbe a ridurre il numero di morti provocati dalla Mers e a controllare le future epidemie». 

I due anticorpi monoclonali protagonisti della sperimentazione appena partita  rispondono, per ora, alle sigle REGN3048 e REGN3051, sono stati sviluppati nei laboratori dell’azienda farmaceutica Regeneron di New York e hanno dimostrato di riuscire a neutralizzare il virus Mers-CoV nei topi. 

Il trial clinico promosso dal Niaid è il primo a testare i farmaci sugli umani. 

I ricercatori recluteranno 48 adulti sani di età compresa tra i 18 e i 45 anni che saranno divisi in sei gruppi da 8 persone ciascuno. In ciascun gruppo ci saranno due persone sottoposte a una terapia con placebo, mentre gli altri riceveranno entrambi gli anticorpi somministrati per via endovenosa. 

Lo studio viene condotto in doppio cieco: sperimentatori e partecipanti ignorano il tipo trattamento assegnato (placebo o farmaco). 

Inizialmente i partecipanti riceveranno i medicinali al dosaggio più basso, 1,5 milligrammi per chili di peso corporeo. Successivamente le dosi saranno aumentate fino ad arrivare al massimo dosaggio di 75mg/Kg. 

Tutta la sperimentazione cadrà sotto la supervisione di un comitato di revisione indipendente (independent safety review committee, Src) che valuterà periodicamente i risultati raggiunti. 

Questa prima fase dovrebbe terminare entro giugno del 2019. Se la sicurezza dei farmaci verrà dimostrata si passerà a valutarne l’efficacia.