Il microbioma materno influenza lo sviluppo cerebrale del feto

Lo studio

Il microbioma materno influenza lo sviluppo cerebrale del feto

Quando la composizione batterica dell’intestino materno è deficitaria, può venire compromesso lo sviluppo cerebrale del feto con conseguenze a lungo termine. Reintroducendo alcuni batteri nell’intestino della madre i danni vengono riparati. Lo studio è stato condotto sui topi

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Immagine: http://www.Pexels.com / CC0
di redazione

Ci risiamo. È appena uscito l’ennesimo studio sull’importanza del microbioma intestinale. Questa volta gli effetti dei batteri dell’intestino si farebbero sentire al di fuori dell’organismo che li ospita. La  composizione del microbioma della madre influenzerebbe infatti lo sviluppo del cervello del feto, influenzando per precisione la crescita degli assoni.

Lo suggerisce uno studio pubblicato su Nature basato su modelli animali. 

L’esperimento prevedeva tre tipologie di microbioma nei topi in gravidanza: la composizione batterica “classica” (con la varietà e la quantità di microbi più diffusa), la totale assenza di batteri, la presenza di alcuni tipi di batteri e non di altri in seguito a una terapia antibiotica. 

Ebbene, nel caso in cui alla madre mancassero completamente i batteri intestinali il feto mostrava una ridotta connessione cerebrale, con assoni in numero minore e più corti. Questa condizione compromette la capacità di elaborare informazioni sensoriali e può avere conseguenze a lungo termine. Una volta cresciuti, gli animali nati da madri prive della flora batterica erano infatti meno sensibili al tatto rispetto a quelli nati da animali con il microbioma intatto. Per esempio i primi impiegavano molto più tempo ad accorgersi di avere dello scotch appiccicato sotto la zampa in confronto ai secondi.

Quando alle madri che erano state private del microbioma venivano somministrati batteri del genere Clostridia, il feto riprendeva uno sviluppo normale e la prole non mostrava deficit nelle connessioni cerebrali.

Perché i batteri intestinali della madre incidono sullo sviluppo del feto? I ricercatori hanno osservato che alcuni molecole prodotte dai batteri, metaboliti, venivano trovate sia nel sangue che nel cervello del feto. Il che dimostra che madre e figlio condividono almeno in parte il microbioma. Tuttavia non è ancora chiaro come questi metaboliti trasferiti dalla madre al figlio siano coinvolti nello sviluppo cerebrale del feto. 

Gli scienziati hanno intenzione di approfondire gli studi soprattutto per scoprire se un processo simile si verifica anche negli esseri umani. E in questo caso sarebbe già possibile immaginare una soluzione. 

Se  una donna incinta avesse carenze nel microbiota si potrebbero somministrare direttamente i metaboliti utili allo sviluppo cerebrale del feto piuttosto che introdurre i batteri mancanti. In questo modo il danno causato dal microbioma imperfetto della madre verrebbe riparato prima.