No, il ciclo mestruale non si sincronizza con le coinquiline

Mito sfatato

No, il ciclo mestruale non si sincronizza con le coinquiline

redazione

L’impresa è ambiziosa: sfatare il mito del ciclo mestruale sincronizzato tra donne che vivono o lavorano a stretto contatto. È una delle convinzioni più radicate nella popolazione femminile, con tanto di testimonianze dirette o indirette, ma un solo e un po’ datato studio scientifico. Infatti, da quando la ricercatrice di Harvard Martha McClintock nel 1971 aveva analizzato l’andamento dei cicli mestruali delle studentesse che condividevano l’alloggio universitario, nessun’altra ricerca aveva confermato la curiosa coincidenza delle mestruazioni. Eppure il mito ha resistito fino ai nostri tempi.

Ora però i ricercatori dell’Università di Oxford hanno voluto dimostrare che la credenza è completamente falsa. E per farlo si sono avvalsi dell’aiuto della App Clue, uno strumento interattivo per il monitoraggio del ciclo mestruale. Gli scienziati hanno condotto un esperimento su 1500 donne che usavano la app, tra cui 360 coppie che avevano convissuto per un lungo periodo di tempo. A questo punto non restava altro che raccogliere le date di inizio del ciclo delle coppie di donne coinvolte nel test. Ebbene, in 273 casi i giorni delle mestruazioni non coincidevano, mentre solamente 79 coppie condividevano il calendario delle mestruazioni. Le i donne che vivevano insieme, inoltre, non mostravano una maggiore sincronia rispetto alle altre.

Tutto ciò dimostra, spiegano i ricercatori, che l’idea delle mestruazioni parallele è un mito senza alcun fondamento nella realtà. Perché le donne ci credono? È colpa della statistica: il ciclo mestruale si ripresenta ogni 28 giorni e ciò significa che una coppia è fuori sincrono al massimo solamente per 14 giorni. La matematica suggerisce che di media due donne hanno una settimana di differenza nel calendario mestruale. La coincidenza delle mestruazioni è una questione di calcolo delle probabilità e non di non specificate intese femminili.