Non dite mai a una ragazzina che è grassa

L’allarme

Non dite mai a una ragazzina che è grassa

di Antonino Michienzi

Sembra un gioco da ragazzini. Nei fatti lo è. Ma le conseguenze possono essere pesanti sulla salute. Quando un’adolescente si sente ripetere dai compagni, dai fratelli, dagli amici che è grassa - come in una profezia che si autorealizza - diventerà veramente grassa. O per dirla con termini medici, obesa. 

È questo che sostiene uno studio condotto dall’University of California di Los Angeles su più di duemila ragazzine delle scuole medie pubblicato sulla rivista JAMA Pediatrics. 

Il team ha intervistato le ragazze quando avevano dieci anni e poi, di nuovo quando ne avevano 19, ponendo domande sul loro rapporto con il peso e chiedendo esplicitamente se qualcuno le prendesse in giro per il loro peso. Inoltre ha calcolato il loro indice di massa corporea.

Ebbene, all’inizio dello studio il 58 per cento delle ragazze era stata presa in giro perché troppo grassa (anche se non c’era alcuna reale ragione). Quelle ragazze nove anni più tardi avevano una probabilità del 66% più alta di essere obese. 

Inoltre, quanto più alto era il numero di persone che aveva detto loro di essere grasse tanto maggiori erano le probabilità di ritrovarsi obese.

«Siamo quasi caduti dalle nostre sedie quando abbiamo scoperto che essere etichettato come troppo grasso ha un effetto misurabile quasi un decennio più tardi», ha commentato la coordinatrice dello studio Janet Tomiyama, docente di psicologia all’università californiana. «L’effetto è rimasto anche dopo che, con operazioni statistiche, abbiamo rimosso gli effetti del loro peso effettivo al momento del primo questionario, il reddito , la razza […]». Per i ricercatori questa operazione è la prova del nove perché consente di prevenire la critica più scontata ai risultati dello studio, cioè che l’appellativo di “grasse” fosse appioppato alle ragazze più in carne e quindi in qualche modo già a maggior rischio di diventare obese. Non è così, spiegano i ricercatori: «essere etichettati come troppo grasse crea un rischio aggiuntivo di essere obesi», ha precisato Tomiyama.

Essere definito grasso, infatti, aggiunge un altro autore dello studio, Jeffrey Hunger, può portare a molti comportamenti che indirizzano verso l’obesità. «La semplice etichetta di “grasso” può portare a sperimentare lo stigma e la discriminazione subita dalle persone in sovrappeso. Ciò aumenta lo stress e può portare a mangiare troppo», ha spiegato.

Non è una novità, ha concluso Tomiyama, «Quando le persone si sentono male , tendono a mangiare di più, non vanno a fare diete o jogging». Inoltre, «stare male per il proprio peso eccessivo potrebbe aumentare i livelli di cortisolo, l'ormone [l'ormone dello stress], che generalmente porta ad un aumento di peso»