Un nuovo bersaglio per colpire il tumore del colon-retto

Studio italiano

Un nuovo bersaglio per colpire il tumore del colon-retto

di redazione

Il suo nome è TRF2 ed è una proteina che potrebbe svolgere un ruolo decisivo nella formazione e nella progressione del tumore del colon-retto. Un ruolo così importante da poter diventare in futuro un possibile bersaglio terapeutico. 

Il suo ruolo è ora stato chiarito in due studi pubblicati quasi in contemporanea in  su The EMBO Journal, l’organo ufficiale della European Molecular Biology Organization, e sulla rivista Nucleic Acids Research

La ricerca è frutto del lavoro di ricercatori dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma in collaborazione con i colleghi dell’IRCAN di Nizza.

Il gruppo di ricercatori guidati da Annamaria Biroccio da molti anni studiano i telomeri e i loro componenti quali potenziali bersagli terapeutici per il trattamento del cancro. I telomeri sono le estremità dei cromosomi e hanno la funzione di proteggere il genoma. TRF 2 ha un ruolo importante nella regolazione dell’attività di queste porzioni terminali dei cromosomi, proteggendole da ricombinazioni anomale. Ma non è l’unica funzione. Già nel 2013 era stato dimostrato che l’inibizione di TRF2 blocca la crescita tumorale, grazie all'attivazione delle difese immunitarie e in particolare delle cellule Natural Killer. 

I due studi ora aiutano a chiarire ulteriormente le funzioni della proteina in questo tumore. In particolare, la proteina sembra agire in due sensi: da un lato regola la risposta immunitaria dell’organismo contro la neoplasia stimolando l’attivazione delle cellule immunitarie “Natural Killer” e dall’altro favorisce il processo di angiogenesi, ovvero la moltiplicazione dei vasi sanguigni che alimentano e fanno espandere il tumore. 

«Si tratta di una scoperta rilevante pubblicata su due tra le migliori riviste internazionali del settore, che apre la strada a nuove strategie di cura per tumori del colon retto che non rispondono a terapie tradizionali», afferma il direttore scientifico IRE Gennaro Ciliberto.

«Gli sforzi del gruppo sono adesso mirati a identificare farmaci e piccole molecole di RNA (miRNA) capaci di inibire l’espressione della proteina TRF2, da utilizzare da soli o in combinazione a farmaci antitumorali nei tumori del colon che presentano mutazioni di KRAS, per i quali attualmente non sono disponibili terapie efficaci»; conclude Annamaria Biroccio