A ogni bimbo la giusta attività fisica

Il vademecum

A ogni bimbo la giusta attività fisica

Rinunciarci è fuori discussione: l'attività fisica è fondamentale per un corretto sviluppo del bambino e previene l'insorgenza di innumerevoli malattie. Ma bisogna scegliere quella giusta

di Sabrina Valletta

L’importante è saper scegliere lo sport più adatto alla propria età. Così la Società italiana di infettivologia pediatrica (Sitip) ha confezionato un vademecum rivolto ai genitori, che offre consigli utili a indirizzare i piccoli verso l’attività fisica più adatta.

Secondo una recente indagine Istat, tra il 2000 e il 2011 la pratica sportiva continuativa nei bambini tra i 6 e i 10 anni è aumentata dal 48,8% al 54,3%, ma già dopo la scuola primaria i dati evidenziano un allontanamento dallo sport, in particolare nei ragazzi a partire dagli 11 anni. «Un’attività fisica regolare in età pediatrica, anche nelle persone affette da malattie respiratorie croniche è un’importante forma di prevenzione dell’obesità che contribuisce, attraverso un aumento del dispendio energetico, a ridurre la massa grassa e ad aumentare quella magra. È inoltre uno strumento fondamentale per un corretto sviluppo osseo», dice Susanna Esposito, direttore dell'Unità di pediatria ad alta intensità di cura, Fondazione Irccs Ca' Granda ospedale Maggiore Policlinico di Milano e presidente di Sitip. «L’attività fisica, come dimostrato in giovani con diabete di tipo 2, migliora poi la sensibilità all’insulina, riduce la pressione sistolica e diastolica nel caso esse siano alterate e migliora il profilo lipidico».

Ma è bene che l’attività fisica si differenzi a seconda della fascia di età, per questo la Sitip consiglia ai bambini al di sotto dei due anni giochi istruttivi e poco strutturati; per quelli in età prescolare attività divertenti, che lascino spazio alla scoperta, come la corsa; per i bambini tra i sei e i nove anni iniziare con sport organizzati, ma focalizzati sul divertimento piuttosto che sulla competizione; per i bambini tra i dieci e i dodici anni sport complessi che mirino allo sviluppo della massa muscolare; per gli adolescenti è importante prima di tutto capire le attività di loro interesse, che siano divertenti e in compagnia di amici, per assicurare una partecipazione continuativa.

Nel vademecum dei pediatri di Sitip, poi, si raccomanda di evitare di proporre ai bambini attività fisiche ripetitive; evitare che lo sport diventi per il bambino o l'adolescente fonte di stress; evitare di trasferire sui bambini aspirazioni personali, deleterie per il loro assetto psicologico; evitare allenamenti votati a incrementare una sola qualità fisica. In questo caso il rischio è quello di bloccare i processi di apprendimento motorio del bambino e danneggiare lo sviluppo muscolo-scheletrico.