La pazza idea di trasferire i ricordi da una persona a un'altra

La sfida

La pazza idea di trasferire i ricordi da una persona a un'altra

Ricercatori americani sostengono di essere riusciti nell'impresa. Almeno in in modello animale
redazione

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Ad di là delle implicazioni, lo studio sfida le convinzioni radicate sul funzionamento della memoria: vale a dire che i ricordi siano conservati nelle connessioni tra le sinapsi. Immagine: ©Pablo Garcia Lopez

Lo studio appena pubblicato su eNeuro, a detta di autorevoli commentatori, è “piuttosto scioccante”. E David Glanzman, il neuroscienziato della UCLA che ne è il principale autore, non si aspetta certo di essere accolto in trionfo al prossimo meeting della Society of Neuroscience. Perché quello che ha scoperto sulla memoria mette in discussione le convinzioni finora acquisite, proponendo nuove ipotesi su come e dove vengono archiviati i ricordi nel cervello. 

Se gli esperimenti di Glanzman sulle lumache dovessero essere confermati in animali più complessi, uomo compreso, lo scenario cambierebbe in questo modo: la tesi attualmente più accreditata tra i neuroscienziati è che siano le connessioni sinaptiche a consolidare i ricordi, il nuovo studio invece suggerisce che la memoria venga archiviata all’interno del nucleo dei neuroni dove viene sintetizzato l’Rna che avrebbe un ruolo chiave in tutto il processo. 

Questo sembra valere, almeno, per le lumache di Glanzman.  

Gli autori dello studio finanziato dal National Institutes of Health e dalla National Science Foundation hanno osservato il comportamento di alcuni molluschi della specie Aplysia californica. Gli animali sottoposti a scariche elettriche imparavano presto a ritrarre le loro sottili propaggini per difendersi anche in presenza di una leggera scarica. Al contrario, gli animali che non subivano stimolazioni elettriche non eseguivano gli stessi movimenti. 

I ricercatori hanno estratto l’Rna dal sistema nervoso dei molluschi che avevano subito le scariche elettriche e lo hanno inserito negli animali risparmiati dallo shock. Sorprendentemente questi ultimi hanno iniziato a ritirarsi sulla difensiva per lunghi periodi appena venivano sfiorati.

Niente del genere accadeva nel gruppo di controllo in cui era stato iniettato l’Rna di lumache che non erano state sottoposte allo shock elettrico. 

«È come se avessimo trasferito un ricordo», ha detto Glanzman.

I ricercatori sono andati oltre osservando in laboratorio che i neuroni di Aplysia erano più eccitabili se esposti all’Rna proveniente dagli animali “scioccati”. L’esposizione all’Rna proveniente da molluschi non sottoposti a scariche elettriche non aveva lo stesso effetto sulle cellule. 

I risultati di questi esperimenti hanno indotto Glanzman a pensare che l’archiviazione dei ricordi coinvolga i cambiamenti epigenetici mediati dall’Rna, ossia cambiamenti nell’attività dei geni e non nelle sequenze del Dna. 

Questa ipotesi rappresenta una sfida alla tradizionale teoria sulla memoria secondo la quale i ricordi vengono conservati grazie al rafforzamento delle connessioni sinaptiche tra neuroni. Glanzman crede piuttosto che questo processo sia una conseguenza delle informazioni trasmesse dall’Rna. 

Ridimensionare il ruolo della forza delle connessioni sinaptiche nella conservazione dei ricordi è una mossa da “ribelli” nell’ambito delle neuroscienze. Ma Glanzman porta avanti le sue idee già da tempo. Nel 2014 aveva osservato un fenomeno interessante: nelle lumache era possibile recuperare un ricordo andato perso (il ricordo della scarica elettrica) senza che le connessioni sinaptiche “sfilacciate” si ricomponessero. 

Glanzman e i colleghi hanno anche dimostrato che la formazione della memoria a lungo termine può essere bloccata prevenendo cambiamenti epigenetici anche quando la formazione o la forza delle sinapsi non viene alterata. 

“Le sinapsi vanno e vengono, ma la memoria resta”, dice Ganzman convinto che  le sinapsi siano solamente un riflesso delle conoscenze custodite nel nucleo. Lo studio è stato accolto con molto scetticismo dalla comunità scientifica e sono attesi commenti e confutazioni.