Prevedere il declino cognitivo stringendo i pugni

Invecchiamento

Prevedere il declino cognitivo stringendo i pugni

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Esiste un collegamento tra la salute del fisico e quella della mente e probabilmente la prima influenza la seconda.
di redazione

Forte o debole? Le caratteristiche dell’impugnatura possono essere indicative non solo della forma fisica ma anche di quella mentale. Secondo uno studio condotto da ricercatori dell’Università del Michigan e appena pubblicato sul Journal of Alzheimer’s Disease, la potenza con cui si afferra un oggetto con le mani è strettamente connessa al funzionamento cerebrale. 

Se la presa è debole il rischio di soffrire di declino cognitivo è maggiore. 

Lo studio ha coinvolto circa 14mila partecipanti dall’età media di 50 anni seguiti per circa 8 anni con controlli ogni due anni sulla forza della presa e sulle performance cerebrali. 

I partecipanti con più di 65 anni e con un punteggio del test sulla forza tra 8 e 10 avevano un leggero declino cognitivo, un punteggio inferiore a 7 era associato a un grave declino cognitivo. 

Gli scienziati hanno calcolato che a ogni riduzione della forza dell’impugnatura di 5 chilogrammi è associato un aumento del 10 per cento delle probabilità di qualunque tipo di malfunzionamento cognitivo e del 18 per cento di grave declino cognitivo. 

Per calcolare la forza della presa, gli scienziati si sono serviti  di un dinamometro consegnato nelle mani dei partecipanti, mentre la valutazione delle performance cerebrali è stata eseguita con i tradizionali test neuropsicologici utilizzati nella popolazione anziana per monitorare la capacità di orientamento, di attenzione, di memoria, di linguaggio e per sondare le abilità visuo-spaziali (il più utilizzato è il Mini-Mental State Examination). 

Secondo gli autori dello studio il test dell’impugnatura è fortemente indicativo della salute del cervello e dovrebbe essere adottato in test di routine per la valutazione del benessere fisico e mentale delle persone anziane. «La misurazione della forza dell'impugnatura è un metodo di valutazione del rischio semplice in grado di aiutare gli operatori sanitari a individuare un calo del funzionamento cognitivo. Gli interventi mirati a prevenire o ritardare il declino cognitivo dovrebbero anche comprendere le misure della forza dell'impugnatura come strumento di valutazione», scrivono i ricercatori. I risultati dello studio suggeriscono che esiste un collegamento tra la salute del fisico e quella della mente e che probabilmente la prima influenza la seconda. 

«Questi risultati suggeriscono che siamo di fronte a un altro caso in cui si dimostra che rimanere fisicamente attivi influisce sulla salute generale e sulla salute cognitiva in particolare», ha  affermato Sheria Robinson-Lane a capo dello studio. 

Le abilità cognitive sembrerebbero strettamente connesse alla forza della muscolatura. Gli esercizi di potenziamento muscolari sono quindi i più indicati per assicurarsi un cervello ben funzionante in tarda età.