Ragazze sportive proteggetevi la testa: piccoli traumi cranici possono avere conseguenze sul ciclo mestruale

La relazione

Ragazze sportive proteggetevi la testa: piccoli traumi cranici possono avere conseguenze sul ciclo mestruale

I colpi alla testa possono influenzare il sistema ipotalamo-ipofisi-ovarico
redazione

Boxe, hockey, rugby, calcio, pattinaggio. Sono gli sport in cui il rischio di trauma cranico è più alto. E le conseguenze dei colpi alla testa non riguardano solo il cervello. Un recente studio pubblicato su Jama Pediatrics dimostra che esiste un legame tra i traumi cranici e le anomalie nel ciclo mestruale. Negli Stati Uniti le “concussion” sono un problema molto sentito, periodicamente al centro di polemiche, di studi scientifici e di campagne di prevenzione. Un anno fa la National Football League americana (Nfl) aveva riconosciuto ufficialmente l’associazione tra i traumi cranici subiti dai giocatori e la comparsa dell’encefalopatia cronica, una malattia degenerativa del cervello. Questo per dire che non deve stupire l’esistenza di un centro di ricerca universitario interamente dedicato ai traumi cranici sportivi. 

Si tratta del Center Sports Medicine Concussion Program dell’Università di Pittsburgh che ha condotto lo studio in questione. 

I ricercatori hanno reclutato 130 ragazze e giovani donne dai 12 ai 21 anni di età che avevano subito un trauma cranico durante un’attività sportiva. Il gruppo delle sportive è stato messo a confronto con un gruppo di coetanee senza contusioni. Le partecipanti sono state seguite per 120 giorni successivi all’evento traumatico. Durante questo periodo sono state raccolte informazioni sul ciclo mestruale di tutte le ragazze: il 44,5 per cento di tutte le partecipanti aveva avuto almeno un episodio di mestruazione anomala durante i 4 mesi di osservazione. 

Rientrano nelle anomalie mestruali gli intervalli inferiori a 21 giorni tra un ciclo e l’altro o superiori a 35, oppure sanguinamenti troppo brevi (meno di 3 giorni) o troppo lunghi (più di 7 giorni). 

Nel gruppo delle sportive con trauma cranico la percentuale di chi aveva avuto 2  o più cicli anomali era del 23,5 per cento, rispetto al 5 per cento del gruppo di controllo. 

I ricercatori ipotizzano quindi che piccoli traumi cerebrali possano influenzare il sistema ipotalamo ipofisi ovarico che ha un ruolo chiave nella regolazione del ciclo mestruale. Più precisamente, i colpi in testa avrebbero un impatto sulla secrezione delle gonadotropine, gli ormoni coinvolti nella mestruazione. 

Secondo alcune stime recenti 1,9 milioni di bambini e ragazzi di età inferiore ai 18 anni ogni anno subisce un trauma cranico durante un’attività sportiva o ricreativa. Sembrerebbe, tra l’altro, che rispetto ai maschi che praticano gli stessi sport, le ragazze siano più esposte al rischio di subire colpi alla testa. 

«Sono quindi necessari - avvertono i ricercatori - ulteriori e più ampi studi per comprendere meglio gli effetti dei traumi cranici sul sistema ipotalamo ipofisi ovarico e le possibili conseguenze sulla produzione di estrogeni a lungo termine».