Sindrome dell’intestino irritabile, i dolori addominali sono causati da una reazione allergica localizzata

Lo studio

Sindrome dell’intestino irritabile, i dolori addominali sono causati da una reazione allergica localizzata

Non sono allergiche, ma hanno una reazione allergica al cibo. Le persone con sindrome dell’intestino irritabile potrebbero sviluppare una risposta immunitaria localizzata agli antigeni alimentari all’origine della sensazione di dolore. L’ipotesi riprende uno studio italiano di 15 anni fa

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Immagine: https://pixabay.com/nl/users/derneuemann-6406309/, CC0, via Wikimedia Commons
di redazione

Il mal di pancia ha una causa biologica e non psicologica. Finalmente uno studio su Nature dà credito alla testimonianza di milioni di persone che soffrono della sindrome dell’intestino irritabile e si rifiutano di attribuire i loro dolori all’ansia o allo stress. I crampi addominali sarebbero piuttosto provocati da una reazione allergica al cibo localizzata nell’intestino. La tesi presentata oggi su Nature si inserisce in un filone di ricerca inaugurato quindici anni fa con una scoperta dell’Università di Bologna. All’epoca i ricercatori guidati da Giovanni Barbara avevano osservato delle anomalie nel sistema immunitario dei pazienti con sindrome dell’intestino irritabile (irritable bowel syndrome, Ibs). Nelle biopsie dei tessuti apparivano attivate alcune cellule immunitarie chiamate mastociti. Generalmente i mastociti funzionano come campanello d’allarme per l’organismo rilasciando alcune sostanze chimiche chiamate istamine in presenza di una minaccia come un’infezione o un parassita. Stranamente queste cellule risultavano attivate anche nei pazienti con Ibs che non avevano alcuna infezione in corso. Non solo: i mastociti si trovavano insolitamente vicini alle cellule nervose provocandone un’attivazione eccessiva. 

A distanza di 15 anni Guy Boeckxstaens, un gastroenterologo della KU Leuven in Belgio, insieme ai colleghi ha voluto approfondire quell’ipotesi chiedendosi se potesse fornire la spiegazione dei dolori addominali provati da chi soffre della sindrome dell’intestino irritabile. 

Finora si pensava che la causa scatenante dell’Ibs fossero le infezioni intestinali: una volta superata l’infezione l’intestino resta infiammato scatenando un dolore cronico. Come si spiega allora, fa notare Boeckxstaens, che nelle biopsie dei pazienti non ci sia alcuna traccia di infiammazione? 

La spiegazione potrebbe essere un’altra. Un’infezione intestinale può modificare il modo in cui l’intestino metabolizza alcune proteine contenute nel cibo chiamate antigeni. Mentre combatte l'infezione, il sistema immunitario dell'intestino è iperattivo e può erroneamente percepire gli antigeni alimentari come nemici. Questa reazione agli antigeni può persistere anche quando l’infezione è scomparsa ed essere la causa scatenare del dolore che si avverte dopo un pasto. 

Questa ipotesi potrebbe spiegare come mai molti pazienti con sindrome dell’intestino irritabile sono convinti di avere un’allergia a qualche alimento ma non risultano allergici nei test del sangue. 

I ricercatori hanno messo alla prova la loro idea con un esperimento sugli animali. Alcuni topi sono stati infettati con un pericoloso batterio intestinale e sono stati nutriti contemporaneamente con alimenti contenenti antigeni, come gli albumi delle uova. Una volta guariti dall’infezione, gli animali hanno ripreso a mangiare uova manifestando dolori addominali che non avevano avuto in precedenza. Gli animali che non avevano consumato albumi quando l’infezione era in corso, invece, non mostravano segni di sofferenza dopo l’ingestione delle uova. 

I ricercatori hanno inoltre osservato che il consumo di albumi dopo l’infezione scatenava una reazione simile a quella innescata dalle allergie alimentari con un aumento della presenza degli anticorpi IgE nell’intestino (ma non nel sangue come accade nelle vere e proprie allergie). Le IgE attivano i mastociti, proprio come aveva suggerito il ricercatore italiano nel 2007. I ricercatori hanno anche confermato l’esistenza di una interazione tra mastociti e neuroni intestinali vicini. È probabile quindi che i mastociti attivati dalla reazione allergica rilascino sostanze chimiche che stimolano i neuroni dando luogo alla sensazione di dolore.