Lo stress aumenta il rischio di sviluppare malattie autoimmuni

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Lo stress aumenta il rischio di sviluppare malattie autoimmuni

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Uno studio osservazionale su Jama dimostra che esiste un legame tra disturbi da stress e patologie autoimmuni, ma non può stabilire che il primo fenomeno sia la causa del secondo. È un punto di partenza per ulteriori indagini
di redazione

Lo stress può aumentare il rischio di sviluppare malattie autoimmuni. L’associazione tra un logoramento psichico acuto e persistente e il comportamento anomalo di un sistema immunitario che da amico diventa nemico è stata dimostrata da uno studio appena pubblicato su Jama. 

Mettendo a confronto le informazioni sulla salute di 106mila cittadini svedesi con disturbi da stress e un milione di persone con un sano ed equilibrato sistema nervoso, i ricercatori hanno scoperto che lo stress aumenta del 36 per cento il rischio di ammalarsi di 41 patologie autoimmuni, tra cui artrite reumatoide, psoriasi, morbo di Crohn e celiachia. 

Il campione preso in esame per valutare l’impatto dello stress sul sistema immunitario era formato da pazienti con diverse diagnosi ricevute tra il 1981 e il 2013, dal disturbo da stress post traumatico, a reazioni acute allo stress, disturbo dell’adattamento ecc….

Gli scienziati hanno confrontato la salute di queste persone con quella di fratelli o di altre persone non di famiglia che non avevano sofferto alcun disturbo da stress. 

«I pazienti che hanno vissuto forti reazioni emotive dopo un trauma o dopo altri fattori stressanti - dice Huan Song della University of Iceland a Reykjavik - dovrebbero rivolgersi a un medico dato l’elevato rischio di cronicità di questi sintomi e di altri disturbi della salute, come un aumento delle probabilità di malattie autoimmuni». 

I ricercatori sono convinti che gli interventi per ridurre lo stress servano ad allontanare il rischio di mandare in tilt il sistema immunitario inducendolo ad attaccare cellule sane dell’organismo. 

«Esistono al giorno d’oggi molte possibilità di trattamento, dai farmaci, alle terapie cognitive comportamentali che hanno dimostrato di essere efficaci nel ridurre lo stress - spiega Song». 

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Il disturbo da stress post traumatico, per esempio, viene gestito con  antidepressivi della categoria degli inibitori selettivi del reuptake della serotonina (Ssri). Queste terapie possono ridurre il rischio di sviluppare malattie autoimmuni, soprattutto se assunte nel primo anno successivo alla diagnosi. 

Non è chiaro come mai lo stress favorisca l’insorgere di malattie autoimmuni.

Le spiegazioni possono essere di due tipi. La prima si basa sugli effetti indiretti: lo stress induce cambiamenti nello stile di vita che possono rivelarsi dannosi per la salute, come dormire poco, consumare alcol o droghe. 

La seconda prende in esame gli effetti diretti: lo stress provoca alcuni cambiamenti nel sistema nervoso che possono innescare una deleteria reazione a catena e indurre le difese immunitarie a rivoltarsi contro l’organismo.

Ma lo scopo dello studio non era quello di comprendere le ragioni del legame, bensì quello di evidenziare l’esistenza di questo legame. Va ricordato comunque che, trattandosi di una indagine osservazionale, non può essere dimostrato alcun rapporto di causa ed effetto ma può essere solamente messa in luce l’associazione tra i due fenomeni (stress e malattie autoimmuni). I ricercatori non possono provare cioè che lo stress provochi le malattie autoimmuni, ma possono affermare che le due cose sono collegate. 

«In questo campione, l’esposizione a un distrurbo correlato allo stress è significativamente associato a un aumento del rischio di malattie autoimmuni, in confronto a individui compatibili non esposti allo stress o a fratelli. Sono necessari ulteriori studi per comprendere i meccanismi sottostanti», concludono i ricercatori.