Troppo mattinieri? Colpa dell’orologio biologico accelerato che fa durare il giorno 20 ore invece di 24

La scoperta

Troppo mattinieri? Colpa dell’orologio biologico accelerato che fa durare il giorno 20 ore invece di 24

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A regolare l’andamento dei processi biologici ci pensano alcune specifiche proteine chiamate “proteine orologio”. Queste proteine influenzano non solo il ciclo del sonno ma quasi ogni aspetto della nostra fisiologia
di redazione

La sveglia suona quando il sole deve ancora sorgere? Per qualcuno è una tortura, per altri un’abitudine accettata a fatica. Ma c’è invece chi si alza presto per scelta, come se fosse naturale iniziare le attività della giornata con tanto anticipo. Lo fanno i galli, i gatti, le allodole e le persone mattiniere. E c’è una spiegazione biologica per il comportamento di tutti i mattinieri, umani o animali che siano. Si è scoperto che la mutazione di alcune proteine accelera il ritmo dell’orologio interno sincronizzandolo su cicli di 20 ore piuttosto che di 24. Le persone in possesso di queste mutazioni sono spinte ad andare a dormire presto e a svegliarsi presto. Il loro è il cronotipo “allodola”. Secondo gli autori dello studio pubblicato sulla rivista eLife lo stesso processo molecolare innescato da queste mutazioni spiegherebbe la natura mattiniera di alcune specie animali. 

Tornando agli umani: a regolare l’andamento dei processi biologici ci pensano alcune specifiche proteine chiamate “proteine orologio”, componenti essenziali dell’orologio interno e responsabili del ritmo circadiano dell’organismo. Affinché i processi biologici siano sincronizzati con il ritmo di 24 ore è necessario che queste proteine siano presenti nella quantità giusta, altrimenti l’orologio interno e quello esterno basato sull’alternanza giorno-notte non saranno allineati. 

Gli scienziati hanno “smontato” pezzo dopo pezzo gli orologi biologici alla ricerca degli ingranaggi essenziali, quelli che “regolano le lancette”. 

E alla fine hanno concentrato l’attenzione su una particolare proteina chiamata caseina kinasi 1 (CK1) responsabile della regolazione di fondamentali proteine orologio chiamate Period (Per). Quando sono presenti nella giusta quantità, queste proteine fanno viaggiare l’orologio biologico al ritmo di 24 ore. I ricercatori hanno scoperto che se si verifica una mutazione in Ck1 la quantità di proteine Per si riduce con conseguenze evidenti sul ritmo dell’orologio interno. In questo caso il ciclo si accorcia diventando di 20 ore invece che di 24.

«È importante capire come queste proteine orologio regolano i nostri ritmi circadiani, poiché tali ritmi influenzano non solo il ciclo del sonno ma quasi ogni aspetto della nostra fisiologia», scrivono i ricercatori. 

Una maggiore comprensione dei meccanismi molecolari che regolano il ritmo circadiano potrebbe portare allo sviluppo di terapie capaci di “aggiustare” gli orologi interni finiti fuori fase a causa di disfunzioni ereditarie, del jet lag o dei lavori con turni di notte. 

«I disturbi del sonno possono causare gravi conseguenze alla salute e compromettere la qualità della vita delle persone che ne soffrono», ha dichiarato Patrick Casey, autore senior della ricerca.

Una delle ipotesi è quella di intervenire sull’attività di Ck1 per modificare il ritmo dell’orologio interno.