Verso un vaccino contro la bronchiolite dei bambini

Il trial

Verso un vaccino contro la bronchiolite dei bambini

Al via la sperimentazione di un vaccino in spray nasale per il virus respiratorio sinciziale
redazione

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Un nuovo vaccino punta a prevenire l’infezione delle vie respiratorie che mette in pericolo la salute di bambini, anziani o persone con difese immunitarie indebolite. Il trial valuterà la sua sicurezza e la capacità di sviluppare una risposta immunitaria

Sta per partire la sperimentazione di un vaccino per il virus respiratorio sinciziale (Vrs). Il trial clinico di fase 1 lanciato dal National Institute of Allergy valuterà le performance di un promettente spray nasale messo a punto dai ricercatori del St. Jude Children’s Research Hospital e prodotto dalla  Children’s Gmp LLC. Due sono gli aspetti che verranno analizzati in questa prima tappa dell’iter sperimentale: la sicurezza del vaccino e la capacità di sviluppare una risposta immunitaria. Lo studio coinvolgerà  25  adulti in buona salute tra i 18 e i 45 anni di età e verrà ospitato al Cincinnati Children’s Hospital Medical Center.

Il vaccino sperimentale, dal nome SeVrsv, contiene un virus murino modificato (Sendai) il cui compito è quello di trasportare all’interno dell’organismo il materiale genetico del virus respiratorio sinciziale necessario a scatenare la risposta immunitaria.

I volontari, dopo essere stati sottoposti a una visita medica, verranno divisi in due gruppi. Il primo riceverà una singola dose del vaccino sperimentale, l’altro verrà trattato con un placebo sotto forma di gocce di soluzione fisiologica. I partecipanti resteranno sotto osservazione per 30 minuti successivi alla somministrazione del farmaco per valutarne gli effetti immediati. Il trial prevede cinque controlli periodici nell’arco di 29 giorni in cui verranno segnalati gli eventuali effetti collaterali e durante i quali verranno prelevati campioni di sangue e di muco nasale in cerca degli anticorpi specifici al virus. Altri controlli saranno effettuati dopo due e sei mesi dalla vaccinazione. 

Il Vrs è un tipico patogeno stagionale che generalmente procura sintomi  non più gravi di quelli di un comune raffreddore. Per qualcuno però, bambini piccoli, anziani con malattie croniche o persone con un sistema immunitario debole, l’infezione può provocare problemi di salute non trascurabili. 

Secondo i Centers for Disease Control and Prevention, negli Stati Uniti ogni anno vengono ricoverati 57mila bambini di età inferiore ai cinque anni colpiti dal virus. Bronchioliti e polmoniti sono tra le conseguenze più gravi dell’infezione nei piccoli che non hanno ancora compiuto un anno di età.

Nei Paesi più poveri del mondo dove le condizioni di salute dei bambini sono già ampiamente compromesse, un’infezione da Vrs può essere fatale: le stime degli esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità parlano di 200mila morti ogni anno nel mondo. 

Ma le complicanze del raffreddore possono mettere seriamente a rischio anche la salute degli anziani con malattie cardiache o respiratorie croniche e delle persone con basse difese immunitarie. 

Ogni anno negli Stati Uniti il virus respiratorio provoca 14mila morti tra gli adulti di età superiore ai 65 anni. 

«L’infezione da virus respiratorio sinciziale - ha dichiarato Anthony S. Fauci direttore dei Niaid - è una causa significativa di malattia tra le fasce di popolazione più vulnerabili. C’è un bisogno urgente di un vaccino per prevenire l’infezione di questo virus pervasivo e a volte mortale».