Internet come una droga: dà dipendenza

Internet come una droga: dà dipendenza

By Jamieaze (Own work) [CC BY-SA 4.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)], via Wikimedia Commons

Il cuore che batte più forte, la pressione sanguigna che sale, così come i livelli di ansia. 

È quel che succede quando si interrompe la connessione a internet a una persona che utilizza il web in maniera problematica secondo uno studio condotto da ricercatori dell’Università degli Studi di Milano e dell'Università di Swansea (UK),
pubblicata su Plos One

Lo studio è stato condotto su 144 partecipanti dai 18 ai 33 anni; ai volontari sono state misurate frequenza cardiaca e pressione sanguigna prima e dopo una breve sessione di Internet, così come l’ansia percepita e la dipendenza da Internet. I risultati hanno mostrato un aumento dell’attivazione del sistema nervoso autonomo alla chiusura della sessione di Internet per coloro che utilizzavano Internet in maniera problematica. Questo fenomeno si è accompagnato a un aumento delle sensazioni di ansia. Viceversa, non ci sono stati cambiamenti per i partecipanti che non hanno segnalato problemi di utilizzo di Internet.

«Sappiamo che le persone dipendenti da Internet esperiscono ansia quando si disconnettono, ma ora possiamo vedere che questi effetti psicologici sono accompagnati da effettivi cambiamenti fisiologici», ha detto Phil Reed, dell'Università di Swansea (UK)

Per coloro che hanno evidenziato problemi nell’utilizzo di Internet (oltre il 40% del campione) c'è stato un aumento medio del 3-4% della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna e in alcuni casi del doppio immediatamente dopo la disconnessione da Internet rispetto a prima di utilizzarlo. 

Lo studio ha anche suggerito che questi cambiamenti fisiologici e l’ansia portano ad uno stato di “astinenza” come in molte sostanze, quali l'alcool, la cannabis e l'eroina; stato che potrebbe essere responsabile della necessità per alcune persone di riconnettersi a Internet per ridurre queste sgradevoli sensazioni.

«Un problema della percezione di cambiamenti fisiologici come l'aumento della frequenza cardiaca è che possono essere interpretati come qualcosa di fisicamente minaccioso, soprattutto da coloro che hanno un alto livello di ansia, e ciò può comportare ulteriore ansia, e quindi una maggiore necessità di ridurla», ha detto una delle ricercatrici Lisa A. Osborne.

Inoltre, secondo i ricercatori, l'uso di Internet eccessivo può produrre cambiamenti fisiologici e psichici negativi che possono indurre le persone a riconnettersi, anche quando non vorrebbero.

«I partecipanti al nostro studio hanno usato Internet in modo piuttosto tipico –social media e shopping- quindi confidiamo che questi risultati possano essere generalizzati. Tuttavia, ci sono persone che usano Internet in altri modi, come i giocatori, forse per aumentare l’attivazione, e gli effetti del disconnettersi sulla loro fisiologia potrebbero essere diversi - ciò è ancora da stabilire», ha aggiunto Reed.

«Se l'uso problematico di Internet risulti essere una dipendenza che implica effetti di astinenza fisiologici e psicologici o se sia più da riferirsi a compulsioni è un argomento da approfondire, ma questi risultati sembrano indicare che, per alcune persone, è molto probabile che ci si trovi di fronte a una dipendenza», ha detto Roberto Truzoli dell'Università di Milano.