Scovare malattie neurologiche guardando il cuore

Scovare malattie neurologiche guardando il cuore

By CMadeo (WMF) (Own work) [CC0], via Wikimedia Commons

Un’analisi avanzata dell’elettrocardiogramma può dare informazioni non soltanto sulla funzionalità del cuore, ma destare anche il sospetto della presenza di malattie neurologiche o psichiatriche. 

L’ipotesi arriva da uno studio internazionale che ha coinvolto anche l’Università di Pisa ed è stato pubblicato sulla rivista Scientific Reports.

«Proprio come il termometro indica stati febbrili associati genericamente a patologie collegate a diversi sistemi e apparati fisiologici (quindi a infezioni in genere), così questa nuova ricerca descrive un indicatore a carattere generale, derivato dalla teoria del caos applicata al semplice elettrocardiogramma, in grado di aiutare l'identificazione di stati generali di benessere e di malattia cardiovascolare e mentale», ha spiegato Gaetano Valenza, ricercatore del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e del Centro Piaggio dell’Università di Pisa. 

Il metodo è stato testato su circa 100 pazienti affetti da diverse patologie come l’infarto del miocardio, il morbo di Parkinson, la depressione e il disturbo post-traumatico da stress e su altrettante persone sane. 

«Questa ricerca rientra nell’ampia indagine del cosiddetto “asse cuore-cervello” su cui lavoriamo da diversi anni», ha aggiunto Valenza. «In particolare ha come obiettivo ultimo l’inferenza di dinamiche neuronali/cerebrali a partire dalle dinamiche cardiovascolari, oltre che al loro studio congiunto. Dato che, al giorno d’oggi, è possibile ottenere informazioni sull’attività del nostro cuore attraverso un semplice braccialetto, smartphone ecc., i nuovi modelli matematici e algoritmi sviluppati da bioingegneri dell’Università di Pisa possono avere notevoli ripercussioni in campo medico-scientifico, aprendo le porte a nuove tecniche diagnostiche e prognostiche su larghissima scala».