Chi è Giulia Grillo. Ecco le 10 dichiarazioni che svelano il pensiero del neo-ministro alla Salute

Il ritratto

Chi è Giulia Grillo. Ecco le 10 dichiarazioni che svelano il pensiero del neo-ministro alla Salute

Stamina, Big Pharma, i vaccini, la sanità privata, il servizio sanitario. Il neo-ministro ai raggi X
redazione

Giulia Grillo è il nuovo ministro della Salute. 

Catanese, classe 1975, è medico, specializzata in Medicina legale e delle assicurazioni nel 2003. 

Grillina della prim’ora, si iscrive al Meetup di Catania nel 2006. Due anni dopo si candida alle regionali siciliane con lista “Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano Presidente”.

In Parlamento è stata portavoce M5S, membro della Commissione Affari sociali per tutta la scorsa legislatura, membro della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli effetti dell'utilizzo dell'urano impoverito e membro del Comitato consultivo sulla condotta dei deputati. È stata anche membro della Giunta per le autorizzazioni a procedere, del Comitato parlamentare sui procedimenti di accusa; della Commissione parlamentare di controllo sull'attività degli enti gestori di previdenza e assistenza sociale.

La sua idea di servizio sanitario è chiara. Eccola in dieci dichiarazioni selezionate dai sui primi cinque anni di attività politica a livello nazionale.

 

 


La sperimentazione del metodo Stamina: "Si faccia, ma con trasparenza"

M5sParlamento, 17 mag 2013

 

 


Farmaci monodose in Finanziaria

"Al fine della razionalizzazione, distribuzione e contenimento della spesa farmaceutica, incarica Ministero della Salute e Mef di emanare un decreto per determinare le modalità per la produzione e distribuzione dei farmaci anche in forma di monodose in ambito ospedaliero".

Emendamento entrato nella legge di Stabilità, 23 dicembre 2014

 

 


Prima il pubblico, il privata resti residuale

"Sta accadendo che la sanità privata aumenta la sua offerta a costi sempre più concorrenziali. A mio avviso la sanità privata svincolata da un contesto di organizzazione di offerta, non può riuscire a tutelare il diritto alla salute. Assistiamo a un fiorire di strutture private a cui i cittadini si rivolgono senza alcuna supervisione del pubblico e ad una organicità di contesto. Da una parte rischiamo di ridurre l'universalità, dall'altra di non assicurare chi ha bisogno. E poi di dare spazio a forme integrative che non sempre sono adeguate a tutelare i diritti della popolazione".

Sanità 24, Il Sole 24 Ore, 3 dicembre 2015

 

 

 


Settore Pharma imporante ma opaco

[Il settore Pharma] ci rendiamo conto che è un aspetto fondamentale e che vale decine di miliardi. E per questo serve una dinamica globale di efficienza e di trasparenza. Noi vediamo nell'Aifa una situazione di opacità. E di passi falsi come per la spesa farmaceutica ospedaliera e i ripiani. Poi c'è l'aspetto dei farmaci innovativi. Su questi ultimi abbiamo presentato un esposto all' Antitrust perché sui medicinali contro l'epatite C , pur non avendo potuto vedere il contratto stipulato da Aifa, col passaggio dal pay back alle note di credito si può ravvisare la lesione della concorrenza. Ma attenzione: i farmaci innovativi non sono solo quelli contro l'epatite C. Ce ne sono altri importantissimi e costosissimi. È una sfida aperta per la sostenibilità.

Sanità 24, Il Sole 24 Ore, 3 dicembre 2015

 

 


Sulla sanità pubblica scelte scellerate e una spesa al lumicino

Ondalibera TV, 9 giugno 2015

 

 


Sì a liberalizzazione farmaci fascia C, no a società di capitali in farmacia

M5sParlamento, 6 ottobre 2015

 

 


Se volete un sistema privato, ditelo

“Non occorre essere ideologici, ma solo logici. Se vogliamo un sistema universalistico pubblico come per anni ci ha descritto la legge 833 dobbiamo evitare che il meccanismo ci porti a rendere più competitivo il privato, perfino nei prezzi. Se, invece, vogliamo un sistema basato sulle assicurazioni private, dobbiamo liberare i cittadini da una fiscalità così onerosa e lasciarli liberi di scegliere. Oggi, invece si fa pagare al cittadino la sanità pubblica per spingerlo di fatto verso quella privata, tornando a mettergli le mani in tasca". 

100 passi journal, 16 novembre 2015

 

 


Basta favori a Big Pharma

M5sParlamento, 13 mar 2016

 

 


Sui vaccini

Senato Cinque Stelle, 15 giu 2017

 

 


Medici scioperate e fatevi sentire

"Sembra quasi che ci sia una volontà strisciante di demolirla, questa sanità pubblica. E la sanità pubblica la fanno gli operatori, la fanno i medici, la fanno gli infermieri, che non godono di chissà quali privilegi, tutt’altro. Quindi il personale sanitario, che è stato la prima vittima sacrificale di questa contrazione delle risorse, ha tutto il diritto di essere ascoltato e di essere trattato bene per la grande missione che svolge, e in questo chiaramente ha il nostro sostegno. La nostra forza politica è infatti assolutamente convinta che la sanità pubblica sia il vero strumento per garantire cure e assistenza uguali a tutti i cittadini e crede che tutte le altre forme di sanità, privata e assicurativa, non abbiano la stessa efficacia nel mantenere e proteggere socialmente i cittadini».

SanitàInformazione, 12 dicembre 2017