Fand: «I diritti dei malati non si difendono con le gare al ribasso»

L'appello

Fand: «I diritti dei malati non si difendono con le gare al ribasso»

redazione

«Le gare per l’acquisto delle strisce per la misurazione della glicemia non fanno risparmiare! Conducono anzi ad un aumento dei costi».

È questo l’appello che Fand-Associazione italiana diabetici ai candidati delle prossime elezioni politiche regionali. 

Fand da anni  si batte contro la diffusione delle gare per l’assegnazione dei dispositivi medici per le persone con diabete (glucometri, microinfusori, strisce per la misurazione della glicemia); dispostitivi che, afferma l’associazione, «dovrebbero essere scelti e consigliati ai pazienti dal medico curante».

«Il non garantire la personalizzazione della terapia, impedendo al diabetologo di scegliere le diverse soluzioni tecnologiche avanzate, costituisce un grave abuso, una violazione del principio di equità nel diritto alla salute, nonché un inutile dispendio economico causato da aumentati accessi al pronto soccorso per ipo- e iperglicemie e per conseguenti ricoveri per complicanze in strutture ospedaliere. Infatti, conti alla mano, solo il 4% dei costi sostenuti dai Servizi sanitari regionali è per i dispositivi del diabete, mentre il 50% dei costi diretti del diabete è legato ai ricoveri per complicanze», dice ancora Fand secondo cui  l’assegnazione tramite bandi di gara della distribuzione di questi  presidi medici, non favorisce la concorrenza e non consente ai medici di individuare le nuove tecnologie sul mercato e di esercitare appieno il diritto di prescrizione.

«I bandi, infatti, vengono vinti da chi fa l’offerta più vantaggiosa, cioè da chi offre strumentazione a minor costo, garantendo solo un marchio CEE che non è necessariamente indice di qualità», continua l’associazione. «Soprattutto comporta costi “nascosti”, spesso maggiori dei risparmi ipotizzati».