Gimbe: «E' necessaria una metodologia rigorosa per la revisione dei Lea»

Sanità

Gimbe: «E' necessaria una metodologia rigorosa per la revisione dei Lea»

Sabrina Valletta,

«Contro le innumerevoli asimmetrie informative che alimentano consumismo sanitario e sprechi nel nostro Sistema sanitario nazionale (Ssn) è indispensabile una metodologia rigorosa e trasparente per la definizione, l'aggiornamento e il monitoraggio dei Livelli essenziali di assistenza (Lea)». Con questo monito Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, è intervenuto alla sessione inaugurale del settimo Congresso nazionale della Società italiana di Health Technology Assessment, a Roma. 

In vista della imminente revisione annunciata dal Patto per la Salute 2014-2016, il presidente ha ripercorso 14 anni della storia legislativa e applicativa dei Lea, soffermandosi su promesse mancate e nuove sfide relative all'articolazione dei Lea, ai criteri di definizione e aggiornamento e al loro monitoraggio. «Per garantire la sostenibilità del Ssn il denaro pubblico deve finanziare solo servizi, prestazioni e interventi sanitari efficaci, appropriati e dall'high value», afferma Cartabellotta. «Purtroppo il decreto sui Lea non codifica, o quantomeno non dettaglia in maniera analitica, prestazioni e procedure: al fine di definire criteri di appropriatezza professionale, oltre che organizzativa, è necessario dunque identificare all'interno dei sottolivelli dei Lea la gamma dei servizi da organizzare e, nell'ambito di tali servizi, definire quali prestazioni sanitarie includere nei livelli essenziali di assistenza e quali escludere».

Oggi, continua, «la criticità più rilevante non è l'aggiornamento dei Lea in quanto tale, ma risiede nelle metodologie utilizzate sia per definire l'elenco delle prestazioni da includere/escludere, sia per integrare le migliori evidenze nella definizione e aggiornamento dei Lea». Riguardo al monitoraggio, il presidente ha sottolineato che «l'adempimento dei Lea non può essere una partita giocata esclusivamente tra Stato e Regioni con finalità quasi esclusivamente finanziarie, ma deve coinvolgere attivamente tutti i livelli organizzativi e operativi del Ssn. È indispensabile pertanto ampliare il numero e la tipologia di indicatori per valutare gli adempimenti Lea delle Regioni, identificare a cascata set di indicatori più specifici da integrare negli obiettivi delle aziende sanitarie e dei professionisti e sperimentare sistemi premianti a tutti i livelli correlati al raggiungimento degli obiettivi definiti dai Lea».


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