Nel Lazio un Intergruppo consiliare per i diritti dei pazienti oncologici. E nascono gli “ambulatori dei guariti”

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Nel Lazio un Intergruppo consiliare per i diritti dei pazienti oncologici. E nascono gli “ambulatori dei guariti”

redazione

Più risorse per i pazienti oncologici, qualità dei percorsi diagnostico-terapeutici, attuazione e gestione della Rete oncologica regionale, sistema informatico “user-friendly”: sono questi i principali obiettivi dell'Intergruppo consiliare regionale promosso anche nel Lazio da Salute Donna onlus nell'ambito del progetto “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere”.

Nel Lazio sono oltre 265 mila le persone che convivono con un tumore mentre le nuove diagnosi stimate nel 2016 sono circa 33 mila.

L’Intergruppo, che sarà presieduto da Rodolfo Lena, presidente della Commissione Consiliare Politiche sociali e salute, avrà come scopo quello di favorire un dialogo efficace e costruttivo fra i principali attori del sistema oncologico ed ematologico e indirizzare la Giunta regionale verso obiettivi raggiungibili e utili per migliorare l’offerta sanitaria in oncologia.

«Non si tratta di un'iniziativa estemporanea, ma della naturale prosecuzione delle tante attività messe in campo negli ultimi anni nel Lazio per dare la giusta rilevanza alla prevenzione e lotta ai tumori, così come al miglioramento della qualità della vita dei pazienti» assicura Lena. «È di pochi giorni fa – ricorda - la delibera che assegna tredici milioni e mezzo di euro a investimenti destinati a macchinari, a nuove tecnologie per la prevenzione nei centri di screening per i tumori in tutti i nostri consultori».

«Con gli Intergruppi regionali vogliamo dare una nuova concretezza alle azioni intraprese a livello nazionale», dichiara Annamaria Mancuso, presidente di Salute Donna onlus. «Con essi vogliamo far sentire ancora di più la nostra vicinanza ai pazienti – aggiunge - e dare una risposta autentica ai loro bisogni nell’ottica di una tutela ottimale dei loro diritti».

Gli ambulatori dei guariti. Nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’Intergruppo, mercoledì 12 luglio a Roma, si è parlato anche delle strutture ambulatoriali dedicate esclusivamente ai pazienti che hanno superato un tumore, per seguirne il recupero funzionale in modo mirato: gli “ambulatori dei guariti”, appunto, che stanno nascendo nei Centri della Rete oncologica della Regione Lazio. Capofila l’Unità operativa complessa del Sant’Andrea, diretta da Paolo Marchetti. Un’iniziativa per prendersi cura delle persone che sono uscite dal tunnel del cancro, ma che hanno comunque bisogno di attenzioni sia dal punto di vista psicologico sia dal punto di vista strettamente clinico, per le complicanze tardive alle quali sono esposte, attraverso la delocalizzazione dei pazienti dagli ambulatori dove sono i pazienti in trattamento, collocandoli in un ambiente diverso, con medici diversi che possono tenere sotto controllo le aree di fragilità post-terapia e indirizzarli verso stili di vita adeguati alla loro condizione.

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