Luca Li Bassi verso la guida dell’Aifa. C’è l’ok delle Regioni

La nomina

Luca Li Bassi verso la guida dell’Aifa. C’è l’ok delle Regioni

Gli enti locali chiedono tuttavia che si tenga conto della loro proposta per la nomina del president
redazione

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La Conferenza delle Regioni ha invitato il Governo a completare in tempi rapidi la procedura di ricostituzione della Commissione consultiva tecnico-scientifica e del Comitato prezzi e rimborso dell'Aifa già scaduti

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha dato l’assenso alla nomina di Luca Li Bassi a direttore generale dell'Agenzia Italiana del farmaco. 

La nomina è stata ratificata nelle Conferenza Stato-Regioni di oggi. 

La scelta di Li Bassi era stata comunicata dal ministero della Salute all’inizio di settembre. Li Bassi, esperto di management sanitario e sanità pubblica, con un passato all’agenzia neozelandese per le politiche del Farmaco, al Fondo Mondiale per la lotta all’Hiv, Tubercolosi e Malaria e all’Agenzia internazionale per l'energia atomica, era stato scelto dal ministro  della Salute in una rosa di un centinaio di candidati al ruolo di dg dell’Aifa. 

 

Luca Li Bassi, milanese, medico esperto di management sanitario e sanità pubblica, ha una lunga attività internazionale in materia di gestione e rimborsabilità dei farmaci. È  stato tra i responsabili della spesa farmaceutica all’interno di Pharmac, l’agenzia neozelandese per le politiche del Farmaco. Li Bassi è stato anche responsabile delle spese di farmaci e presidi medici al Fondo Mondiale per la lotta all’Hiv, Tubercolosi e Malaria e ora responsabile presso l’Agenzia Iaea (Agenzia internazionale per l'energia atomica) del gruppo di lavoro per l’implementazione della radioterapia e della medicina nucleare nei sistemi sanitari nazionali.

«Ho valutato che il profilo del dottor Li Bassi mettesse insieme l’esperienza manageriale, l’indipendenza, la competenza in ambito farmaceutico, le capacità indispensabili per favorire una seria riforma della governance del farmaco, tale da consentire la sostenibilità del sistema e il miglioramento dei servizi al cittadino», ha detto il ministro della Salute Gilia Grillo. «La scelta operata in totale trasparenza di un esperto di livello internazionale, sganciato da vecchie logiche di appartenenza politica, è un primo segnale forte che io e il Governo intendiamo dare perché le nomine siano sempre più indipendenti». 

Ora, con il via libera delle Regioni, la nomina è a un passo da divenire effettiva. 

Tuttavia, gli enti locali, pur non opponendosi alla proposta del ministro non hanno mancato di sollevare delle precisazioni consegnando al Governo un breve documento con cui esprimono alcune raccomandazioni relative alla governance de settore farmaceutico. 

Innanzitutto, le Regioni chiedono che si tenga conto «della proposta regionale per la nomina del presidente dell’Aifa», carica rimasta vacante dopo le dimissioni di Stefano Vella in dissenso con le politiche del Governo in tema di immigrazione. 

Inoltre la «Conferenza invita il Governo a completare in tempi rapidi la procedura di ricostituzione della Commissione consultiva tecnico-scientifica e del Comitato prezzi e rimborso dell'Aifa già scaduti». Infine «evidenzia […] la necessità di procedere ad una riforma complessiva della governance degli enti vigilati dal ministero della Salute, ivi compresa l’Aifa».

Giungono intanto i primi commenti alla nomina di Li Bassi. 

«Le mie più sincere congratulazioni a Luca Li Bassi per la nomina a direttore generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco, istituzione che ha un ruolo chiave per la salute dei cittadini», ha affermato il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi. «Sono certo che la sua grande esperienza, sia nazionale sia internazionale nella Sanità, garantirà la migliore funzionalità dell’Agenzia, assolutamente fondamentale per offrire le cure più ampie ai pazienti, per tutelare il patrimonio del SSN e consolidare e attrarre sempre nuovi investimenti in ricerca e produzione in Italia».