Omeopatia fuori dal servizio sanitario in Gran Bretagna. «È un costo inutile»

La riforma

Omeopatia fuori dal servizio sanitario in Gran Bretagna. «È un costo inutile»

Bene che va funziona come un placebo. Le scarse risorse economiche del servizio sanitario inglese possono essere impiegate meglio. È per questo che i farmaci omeopatici escono dall’Nhs insieme ad altre 17 prestazioni prive di un valido rapporto tra costi e benefici
redazione

Nella migliore delle ipotesi l’omeopatia funziona come un placebo e le scarse risorse del servizio sanitario nazionale possono essere impiegate in modo migliore. È con queste parole che Simon Stevens, direttore del National Health Service britannico, ha annunciato l’importante decisione: i farmaci omeopatici non verranno più prescritti dai medici di base. Si tratta di una presa di posizione politica dettata da ragioni economiche - fanno sapere dall'NHS - ma giustificata dall’evidenza delle prove. 

La nuova indicazione rientra infatti  in un piano di ristrutturazione economica più ampio che punta a far risparmiare al malconcio Nhs 190 milioni di sterline all’anno (248 milioni di euro) grazie a una nuova serie di linee guida consultabili pubblicamente. 

Nel documento si legge che ogni anno il servizio sanitario spende circa 90 mila sterline (100 mila euro) per i farmaci omeopatici e che ha speso almeno 578 mila sterline (645mila euro) negli ultimi 5 anni. Briciole, intendiamoci. Ma è il principio quel che conta. Così, la decisione di escludere l’omeopatia dall’Nhs mette d’accordo economisti e scienziati. 

L’addio all’omeopatia arriva dopo i ripetuti inviti della British Medical Association e del Comitato scientifico e tecnologico della Camera dei Comuni  a interrompere  l’offerta di cure omeopatiche da parte del servizio sanitario nazionale perché inefficaci.

La comunità scientifica non aspettava altro. «L’omeopatia - ha commentato al Guardian Edzard Ernst, professore emerito di medicina complementare all’Università di Exeter - è basata su presupposti non plausibili e tutte le prove hanno fallito nel dimostrare che funzioni oltre all’effetto placebo. Può provocare danni gravi quando viene usata in alternativa a trattamenti realmente efficaci».

Dello stesso avviso è Michael Marshall, il direttore della Good Thinking Society, associazione che si batte per diffondere il pensiero scientifico: «Questa è una buona notizia. Ogni medico che si rispetti certamente sa che i rimedi omeopatici non sono efficaci in nessun caso ed è bello vedere che questa forte presa di posizione dell’Nhs abbia ufficialmente riconosciuto il fatto». 

Oltre all’omeopatia ci sono altre 17 voci dei servizi sanitari che non saranno più offerti dal sistema di assistenza pubblico perché la loro efficacia non è stata ampiamente dimostrata o perché il rapporto tra costi e benefici non è vantaggioso. Si tratta di terapie a base di erbe, degli integratori di acidi grassi Omega 3, dei cerotti e unguenti per alleviare i dolori muscolari. Una stretta, inoltre, è prevista anche per diverse vaccinazioni per chi viaggia, «clinicamente efficaci, ma, per loro natura, considerate a bassa priorità per il National Health Service».

Per ricevere gratuitamente notizie su questo argomento inserisci il tuo indirizzo email nel box e iscriviti: