Nel 2105 calano ricoveri e spesa ospedaliera

Il Rapporto

Nel 2105 calano ricoveri e spesa ospedaliera

Pubblicato dal Ministero della Salute il rapporto sulle schede di dimissione ospedaliera
redazione

Meno ricoveri ospedalieri, minore spesa sanitaria. È questo in estrema sintesi il bilancio del Secondo il Rapporto sulle Schede di dimissione ospedaliera (Sdo) 2015, appena pubblicato dal Ministero della Salute che fotografa i movimenti i pazienti nei reparti di quasi tutti gli ospedali pubblici e privati italiani. Ecco i dati: il numero complessivo di dimissioni per condizioni acute, riabilitazioni e lungodegenze sono in diminuzione di circa il 2,3 per cento (per un totale di 8.930.979 dimissioni ospedalierie, 209.137 in meno rispetto al 2014), mentre le giornate di degenza si riducono dello 0,9 per cento (per un totale di 61.366.673 giornate di ricovero sempre riferite al 2015). 

A calare maggiormente sono i ricoveri per acuti in regime diurno (-5,7% per le dimissioni e -5,3% per il numero di accessi). Seguono quelli per la riabilitazione in regime diurno (-2,2% per le dimissioni e -2,8% per il numero di accessi) e infine per gli acuti in regime ordinario (-1,4% per le dimissioni e -0,6% per le giornate di ricovero).

Aumenta invece la riabilitazione in regime ordinario dell'1,1 per cento.

Più nel dettaglio: dal 2014, nel 2015 il tasso di ospedalizzazione per acuti, si riduce da 134,3 a 129,9 dimissioni per mille abitanti. Di queste, 97 sono in regime ordinario e 32,9 diurno (nel 2014 i valori erano, rispettivamente, 99,3 e 35). Il tutto con una certa variabilità regionale.

Quanto alla spesa, dal Rapporto emerge che i ricoveri costano meno: tra il 2010 e il 2015 si è passati da 30,9 miliardi a 28,8 miliardi. I ricoveri per acuti in regime ordinario sono naturalmente quelli con la quota più elevata, seguiti da quelli in regime diurno e per riabilitazione in regime ordinario.

Più in dettaglio, per il 2015 la remunerazione complessiva è di circa 26,3 miliardi per gli acuti (23,6 miliardi in regime ordinario e 2,7 miliardi in regime diurno), circa 2,1 miliardi per la riabilitazione (2 miliardi in regime ordinario e 93,9 milioni in regime diurno) e circa 447,7 milioni per la lungodegenza. In tutto quindi circa 28,8 miliardi complessivi. Nell’ultimo anno – 2014-2015 – la riduzione è stata dello 0,2 per cento.