La sanità malata degli USA. Costa il doppio ma i cittadini stanno peggio

Il modello da evitare

La sanità malata degli USA. Costa il doppio ma i cittadini stanno peggio

I costi dell’assistenza sanitaria sono i più alti, ma l’aspettativa di vita è la più bassa
redazione

baltimore woman.jpg

Una paziente espulsa dall'University of Maryland Medical Center Midtown di Baltimora. Il video ripreso da un passante ha fatto il giro del mondo

Da una parte ci sono i dati sulla spesa sanitaria: gli Stati Uniti spendono il doppio rispetto ad altri Paesi ad alto reddito. Dall’altra ci sono quelli sull’aspettativa di vita: gli americani vivono meno degli altri. Gli investimenti più alti con i risultati peggiori. C’è qualcosa che non va. E un gruppo di ricercatori della London School of Economics e dell’Università di Harvard ha deciso di indagare su questo paradosso. Ne è uscito fuori uno studio, appena pubblicato su Jama, che fa i conti in tasca alla sanità americana suggerendo strategie per risparmiare spese inutili. 

Le visite dal dottore e i ricoveri ospedalieri non sono il problema. I cittadini degli Stati Uniti non fanno nulla di diverso da ciò che fanno quelli di altri Paesi: vanno dal medico con la stessa frequenza degli altri e restano in ospedale per lo stesso periodo di tempo. 

A fare la differenza invece sono i prezzi dei farmaci e dei dispositivi medici, gli stipendi dei dottori e degli infermieri e i costi amministrativi della gestione dei bisogni della popolazione. Tutte queste voci negli Usa sono più care, spiegano i ricercatori. 

«Non c’è dubbio - ha dichiarato Irene Papanicolas a capo dello studio - che la complessità amministrativa e i prezzi dei farmaci più alti pesino entrambi, così come i costi più alti di quasi tutto ciò che riguarda la sanità negli Usa». 

I ricercatori hanno messo a confronto i dati degli Usa con quelli di altri 10 Paesi ad alto reddito nel corso di un periodo di tre anni, dal 2013 al 2016. 

Nell’indagine sono stai coinvolti i sistemi sanitari di Canada, Germania, Australia, Giappone, Svezia, Francia, Danimarca, Paesi Bassi e Svizzera. 

Nel 2016 gli Usa hanno speso per l’assistenza sanitaria il 17,8 per cento del Prodotto interno lordo (Pil). Gli altri Paesi molto meno. Si va dal 9,6 per cento del Pil in Australia al 12,4 per cento del Pil in Svizzera.  

A incidere pesantemente sono i costi amministrativi della sanità che negli Stati Uniti arrivano all’8 per cento del Pil, più del doppio rispetto alla media degli altri 10 Paesi analizzati (3% del Pil). 

Gli Usa, inoltre, spendono di media 1.443 dollari a persona per i farmaci in confronto ai 749 dollari di media  degli altri.

Come poter risparmiare? I ricercatori hanno calcolato che se negli Stati Uniti si riducessero gli esami di diagnostica per immagini e si ricorresse con meno disinvoltura al bisturi per quanto riguarda i 25 interventi chirurgici più diffusi, come protesi del ginocchio, parto cesareo, o angioplastica, si potrebbero risparmiare 137 miliardi di dollari. 

Secondo Ezekiel Emanuel della Perelman School of Medicine alla University of Pennsylvania, autore di un editoriale di accompagnamento allo studio, un terzo delle tac e delle risonanze magnetiche a cui si sottopongono i cittadini americani sono inutili e dannose. E, come dimostrano le statistiche, non allungano la vita. Con 78,8 anni l’aspettativa di vita negli Usa è la più bassa di tutti i 10 Paesi scelti per il confronto dove si va dagli 80,7 agli 83,9. Si salvano solo gli abitanti del Minnesota, delle Hawaii e del Connecticut che vivono quanto gli altri. Mentre lo scenario peggiore si ha nel Mississippi 

Un altro primato negativo della sanità americana è l’alto tasso di mortalità infantile con 5,8 decessi ogni mille nascite (contro 3,6 degli altri Paesi).