Screening neonatali. 18 Regioni promosse, tre in dirittura d’arrivo

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Screening neonatali. 18 Regioni promosse, tre in dirittura d’arrivo

redazione

Diciotto Regioni su 21 hanno già implementato la normativa sugli screening neonatali mentre le restanti tre stanno avviando gli accordi interregionali necessari a farlo. Il “fabbisogno” di test trova risposta in 14 centri screening dotati di spettrometria di massa tandem distribuiti su 12 Regioni e in grado, attraverso accordi interregionali, di coprire il fabbisogno di tutto il Paese.

È quanto emerge dalla ricognizione delle strutture e dei centri di screening e clinici presenti sul territorio è stata coordinata dal Centro nazionale malattie rare, realizzata nell’ambito dell’applicazione della Legge sugli screening neonatali.

«L’organizzazione messa in piedi per l’applicazione di questa legge ha funzionato come una vera e propria squadra a servizio della salute», ha detto Angelo Del Favero, direttore generale dell’Istituto superiore di sanità. «La collaborazione preziosa delle Regioni ha reso possibile una mappatura di tutte le strutture necessarie per poter operare in sinergia anche a livello interregionale e applicare efficacemente la Legge in tutto il Paese».

«Sono stati già erogati i fondi a tutte le Regioni – ha aggiunto Del Favore – e, trattandosi di finanziamenti vincolati a questo obiettivo, alle strutture interessate non resta che richiederli, qualora queste non l’abbiano già fatto. Siamo pronti quindi ad applicare la Legge la quale rappresenta un modello di cooperazione efficace per realizzare politiche di equità nell’accesso alla salute. Continueremo a lavorare adesso - ha concluso - per definire gli standard qualitativi che dovranno essere uguali nell’intero Paese e per mettere a punto definitivamente la macchina organizzativa».