40 anni fa il mondo si è liberato del vaiolo. Impariamo da quella storia per sconfiggere Covid-19

La ricorrenza

40 anni fa il mondo si è liberato del vaiolo. Impariamo da quella storia per sconfiggere Covid-19

La storia del vaiolo insegna che le epidemie si possono sconfiggere se ci si avvale di due armi: la scienza e la collaborazione tra Stati. È il messaggio lanciato dall’Oms in occasione della commemorazione della eradicazione del vaiolo

di redazione

“Il mondo e i suoi popoli sono liberi dal vaiolo”. Così l’8 maggio del 1980 la 33esima Assemblea mondiale della sanità annunciava la definitiva sconfitta della malattia di origine virale in circolazione da 3mila anni che aveva ucciso, solamente nel XX secolo, 300 milioni di persone. 

Nel ricordare lo straordinario traguardo raggiunto quarant’anni fa, Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms ha attribuito quel successo a due elementi chiave: la scienza e la solidarietà internazionale. Un connubio vincente che ha permesso la scoperta di un vaccino e la programmazione di efficaci campagne di immunizzazione, come previsto dal Intensified Smallpox Eradication Programme lanciato dall’Oms nel 1967. 

Da quella lezione c’è ancora oggi molto da imparare: anche la pandemia di Covid-19  potrebbe essere sconfitta con le armi della ricerca e della collaborazione tra Stati. 

«Mentre il mondo si confronta con la pandemia COVID-19, la vittoria dell'umanità sul vaiolo è un promemoria di ciò che è possibile ottenere quando le nazioni si uniscono per combattere una comune minaccia per la salute», ha dichiarato Adhanom Ghebreyesus. 

La lotta al vaiolo è stata lunga, ed è sintetizzata in questi numeri: 10 anni di sforzi globali coordinati dall’Oms, migliaia di operatori sanitari coinvolti, l’85 per cento dei bambini del mondo vaccinati, un investimento di 300 milioni di dollari (con un risparmio di un miliardo di dollari all’anno dal 1980 in poi). 

«Le lezioni apprese dal vaiolo vengono utilizzate oggi per rispondere ad altre epidemie. Ad esempio, la ricerca di persone infette casa per casa è alla base del programma di eradicazione della polio e la vaccinazione ad anello dei contatti sta contribuendo a combattere la diffusione della malattia da virus Ebola. Allo stesso modo, la sorveglianza, la ricerca di casi, i test, la ricerca dei contatti, la quarantena e le campagne di comunicazione per dissipare la disinformazione sono fondamentali per il controllo di COVID-19», ha spiegato David Heymann, professore di epidemiologia delle malattie infettive presso la London School of Hygiene & Tropical Medicine. 

Il caso del vaiolo dimostra quindi che le malattie infettive si possono sconfiggere e oggi come oggi non c’è notizia più incoraggiante. 

Nuove dichiarazioni ufficiali che annunciano l’eradicazione di qualche malattia potrebbero non tardare ad arrivare. Il mondo sta per liberarsi definitivamente della polio (endemica solo in due Paesi) ed è sulla buona strada per ridurre notevolmente il contagio di una serie di infezioni.  Attualmente 187 Paesi nel mondo sono stati dichiarati liberi dalla dracunculiasi (malattia del verme della Guinea), con altri sette in procinto di raggiungere lo stesso obiettivo. La malaria non è più una minaccia per 38 Paesi e il calo dei casi di tubercolosi in 57 Paesi del mondo lascia intravedere la fine delle infezioni in quelle nazioni.

Per commemorare l'eradicazione del vaiolo l’Oms ha invitato curatori museali, designer, associazioni artistiche a realizzare una mostra immersiva, interattiva ed educativa sul vaiolo e la sua rilevanza per COVID-19 e la sicurezza sanitaria globale. La mostra, sarà inaugurata entro la fine dell’anno. Le proposte vanno inviate al seguente indirizzo privatesectorpartners@who.int