Addio cibi 'naturali'. I bambini ricavano i due terzi delle calorie dai cibi ultra-processati

La tendenza

Addio cibi 'naturali'. I bambini ricavano i due terzi delle calorie dai cibi ultra-processati

Merendine e piatti pronti sono diventati il menu standard dei bambini e dei ragazzi di oggi. Secondo uno studio su Jama il 67 per cento delle calorie proviene da alimenti ultra-processati. Succede in Usa. Ma è una tendenza da tenere d'occhio

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Immagine: kellyhogaboom, CC BY-SA 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0>, via Wikimedia Commons
di redazione

La composizione dei cibi ultra-processati si può banalmente sintetizzare così: c’è molto di quello che fa male e poco o niente di quello che fa bene. Zucchero, sale, carboidrati e grassi idrogenati a volontà e proteine, vitamine e minerali in minime dosi. Il loro successo dipende da altro: sono buoni e sono pronti da mangiare subito, al massimo dopo un rapido passaggio nel microonde. Stiamo parlando delle merendine, degli snack, delle pizze e patatine surgelate, tanto per fare qualche esempio, che fanno gola soprattutto ai bambini e agli adolescenti. 

C’è da preoccuparsene? Secondo un nuovo studio su JAMA la risposta è “sì” perché oggi i giovani americani si nutrono prevalentemente così ricavando i due terzi delle calorie dai cibi ultra-processati. Lo studio ha analizzato le abitudini alimentari di circa 34mila bambini e ragazzi tra i 2 e i 19 anni di età dal 1999 al 2018 osservando che le calorie provenienti dai cibi ultra-processati in questa fascia di età nel periodo di osservazione sono passate dal 61 per cento al 67 per cento. Il fenomeno allarma gli esperti di salute pubblica perché un consumo eccessivo di questi alimenti è notoriamente associato a un aumento del rischio di diabete, obesità e di alcuni tipi di cancro.

Ci si preoccupa anche perché la crescente popolarità dei cibi confezionati ed eccessivamente elaborati è andata di pari passa con la riduzione del consumo degli alimenti più sani. Durante il periodo di studio, le calorie provenienti da alimenti non trasformati o minimamente trasformati, sono diminuite passando dal 28,8 per cento del 1999 al 23,5 del 2018.

Quali sono i cibi più amati dai giovani? Gli alimenti ultra-processati che hanno avuto il maggiore successo negli ultimi tempi sono i piatti pronti da mangiare subito o da riscaldare (per esempio: pizze surgelate). Le calorie assunte consumando questi prodotti sono schizzate dal 2,2 per cento all’11,2 per cento. 

Sempre più apprezzati sono anche i dolci confezionati: le calorie da queste fonti sono salite dal 10,6 per cento al 12,9 per cento. 

I ricercatori hanno constatato analizzando i dati che la passione per gli alimenti ultra-processati è universale, non dipende né dal livello di istruzione dei genitori né dal reddito famigliare. 

«La mancanza di disparità basate sull'istruzione dei genitori e sul reddito familiare indica che questi alimenti sono pervasivi nelle diete dei bambini», sottolinea Fang Fang Zhang, epidemiologo della Friedman School of Nutrition Science & Policy della Tufts University,  a capo dello studio. 

Fortunatamente lo studio americano riporta anche qualche buona notizia: la quantità di calorie provenienti dalle bevande zuccherate si è dimezzata, passando dal 10,8 per cento al 5,3 per cento.

«Questa scoperta dimostra i vantaggi della campagna lanciata negli ultimi anni per ridurre il consumo complessivo di bevande zuccherate. Dobbiamo mobilitare la stessa energia e lo stesso livello di impegno quando si tratta di altri alimenti ultraprocessati non salutari come torte, biscotti, ciambelle e brownies», afferma Zhang.