L’allarme della Sinpia: la salute mentale dei minori a rischio. In Italia nel 2021 boom di ricoveri

Il congresso

L’allarme della Sinpia: la salute mentale dei minori a rischio. In Italia nel 2021 boom di ricoveri

di redazione

Disturbi del comportamento alimentare, autolesività, discontrollo degli impulsi. Sono i disturbi psichiatrici in maggiore aumento nel 2021 tra bambini e adolescenti. Con queste e altre diagnosi nei primi nove mesi del 2021 sono finiti in ospedale più pazienti minorenni di quanti se ne siano contati in tutto il 2019.  Con più dell’85 per cento dei ricoveri in reparto avvenuti in urgenza. 

È l’allarme della  Società italiana di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza (Sinpia) lanciato in conclusione del 29° congresso nazionale tenutosi tra il 3 e il 6 novembre alla presenza di oltre 500 neuropsichiatri infantili e di più di 80 tra relatori e moderatori nazionali e internazionali.

Secondo i dati preliminari del più ampio studio internazionale sull’impatto della pandemia sulla salute mentale e fisica di bambini e adolescenti presentato nell’ambito del congresso, il benessere psichico dei minori è diminuito di più del 10 per cento a livello globale. Il numero dei bambini sotto la soglia del disagio è raddoppiato e si è registrato un aumento significativo della rabbia, noia, difficoltà di concentrazione, senso di solitudine e di impotenza, stress, disturbi del sonno.

«Ci troviamo di fronte una situazione critica. È necessario agire subito per promuovere il benessere psichico, ridurre al minimo le conseguenze della Pandemia sulla salute mentale della generazione più giovane, individuare il più precocemente possibile i segnali di allarme e saper offrire risposte rapide e appropriate al bisogno. Negli ultimi dieci anni abbiamo assistito al raddoppio dei pazienti seguiti nei servizi di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza a fronte di risorse in continua diminuzione, in nessun’altra area della medicina si è verificato un aumento così rilevante. E oggi a causa dell’aggravarsi delle criticità già preesistenti alla pandemia e dei nuovi problemi clinici che stanno emergendo, l’asimmetria tra il bisogno e la capacità di dare una risposta è diventata drammatica», spiega Antonella Costantino, presidente di Sinpia. 

Ancora più gravi sono stati gli effetti della pandemia per i minori con disturbi neuropsichici preesistenti, situazioni di fragilità sociale e difficoltà economiche, sovraffollamento, lutti, migrazione, impossibilità di accesso o insufficienza di strumenti elettronici per connettersi alla Dad e agli altri servizi. Per questa fascia di minori il peggioramento è stato quasi doppio rispetto ai coetanei sani, stimato di più del 25 per cento. 

In Italia nel 2020, almeno il 25 per cento dei pazienti ha avuto difficoltà nell’accesso ai servizi territoriali. Molti Servizi di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza non sono stati in grado di garantire la continuità di cura attraverso attività di telemedicina per la carenza nella dotazione tecnologica o la non autorizzazione da parte delle singole aziende. 

«La pandemia e le strategie indispensabili per il suo contenimento non solo hanno aumentato lo stress e il sovraccarico su bambini e ragazzi e sulle loro famiglie, in particolare sulle situazioni più vulnerabili, ma hanno reso non più praticabili le strategie di tamponamento che venivano messe in atto in precedenza, sia dai singoli che dalla collettività. È evidente come la tipologia e qualità delle risposte messe in atto in questo anno così complesso e in quelli che verranno determineranno differenze molto significative nella salute mentale dei futuri adulti del nostro paese», conclude Costantino.