Ancora in crescita la spesa farmaceutica in Italia

Il Rapporto OsMed-Aifa

Ancora in crescita la spesa farmaceutica in Italia

di redazione

Rispetto all'anno precedente, nel 2019 la spesa farmaceutica italiana totale è aumentata del 5,8%, arrivando a 30,8 miliardi di euro.

È una delle cifre contenute nel Rapporto 2019 sull’uso dei farmaci in Italia, realizzato dall’Osservatorio nazionale sull’impiego dei medicinali (OsMed) dell’Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco. Il Rapporto, giunto alla ventesima edizione, è stato presentato martedì 4 agosto in diretta streaming sul canale YouTube dell’Aifa.

L’aumento della spesa, come spiega Francesco Trotta, dirigente dell’Ufficio monitoraggio della spesa farmaceutica e rapporti con le Regioni dell’Aifa è dovuto ai farmaci acquistati dalle strutture pubbliche (+18,3%) e all’acquisto privato dei medicinali (classe A: +13,5%; classe C: +6,6%). La quota rimborsata dal Servizio sanitario nazionale è stata il 76,4%. «Dal punto di vista dei consumi – precisa Trotta - i dati mostrano che ogni italiano ha assunto in media 1,6 dosi di farmaco al giorno, per una spesa media pro capite di 510 euro, di cui 390 euro a carico del Servizio sanitario nazionale».

«Oggi i flussi OsMed – sottolinea il direttore generale dell'Aifa, Nicola Magrini - sono in grado di fornire dati utili per il budget impact, per l’andamento delle previsioni, per il rispetto dei tetti di spesa, per il buon uso delle risorse disponibili, per la capacità di copertura del sistema sanitario dei bisogni dei cittadini rispetto ai farmaci». Il Rapporto in questi due decenni «è cresciuto molto e bene – aggiunge - passando da 130 a 567 pagine e fornendo dati sempre più accurati e aggiornati; ora è anche interattivo, secondo le migliori scuole di paper short, e rappresenta uno straordinario strumento a disposizione di tutti».

«L’incontro di oggi è importante – interviene infine il presidente del Consiglio di amministrazione dell'Aifa, Domenico Mantoan - perché ribadisce l’importanza del ruolo dell’Agenzia. Un ruolo, anche culturale, di analisi e monitoraggio sull’uso e appropriatezza dei farmaci, di supporto alle decisioni politiche e alle Regioni».