Aumento dei posti per la laurea in Medicina: per Anaao giovani «una decisione inaccettabile per il sistema sanitario

Decreto del ministero dell'Università

Aumento dei posti per la laurea in Medicina: per Anaao giovani «una decisione inaccettabile per il sistema sanitario

di redazione

I giovani medici dell'Anaao Assomed si dicono «molto preoccupati per la miopia di un ministro che evidentemente non ha cuore il futuro del nostro Servizio sanitario nazionale, bensì risponde a logiche assai lontane dai bisogni emersi anche e soprattutto nell’emergenza pandemica da Covid19». È così che i giovani camici bianchi del sindacato commentano il decreto del ministro dell'Università e ricerca, Gaetano Manfredi, che aumenta gli accessi al Corso di laurea in Medicina per l’anno accademico 2020-2021.

«Per i nostri colleghi è stato deciso un destino precario e incerto – sostiene una nota del sindacato - destinati come sono a stazionare nel limbo post laurea. E oggi sanno chi devono ringraziare per un futuro professionalmente frustrante».

I giovani medici si dicono anche colpiti dal «silenzio» con il quale il ministro ha accolto le loro proposte, cioè di aumentare «in maniera consistente» (almeno 5 mila per quest’anno) i contratti di formazione specialistica e delle borse di studio per il corso di formazione in Medicina generale, «non certo gli accessi al corso di laurea. Mantenendo fermo l’obiettivo irrinunciabile di chiudere l’imbuto formativo con l’anno accademico 2021-2022».

In conclusione i giovani medici dell'Anaao chiedono «almeno una spiegazione dei motivi per cui sono state prese decisioni a discapito dell’intero sistema sanitario. Sarebbe opportuno e utile che un ministro della Repubblica si assumesse la responsabilità delle sue scelte davanti ai protagonisti del sistema, se proprio fosse impossibile per lui condividerle».