Le conseguenze della pandemia. In Usa circa 40mila bambini hanno perso un genitore

La stima

Le conseguenze della pandemia. In Usa circa 40mila bambini hanno perso un genitore

Un team di scienziati americani ha stimato il numero di orfani del Covid negli Usa in base a un modello statistico. Ma invita le istituzioni a effettuare un vero e proprio censimento per individuare i minori bisognosi di aiuto e per monitorare le conseguenze a lungo termine del trauma

di redazione

Non c’è ancora un censimento ufficiale, ma i bambini o gli adolescenti che hanno perso un genitore per colpa della pandemia potrebbero essere talmente tanti da venire riconosciuti in una specifica categoria sociale: “gli orfani del Covid”. Negli Stati Uniti, da dove arrivano le prime stime del fenomeno, i minorenni rimasti senza il padre o la madre perché morti per Covid-19 potrebbero essere circa 40mila. Il calcolo si basa su un modello statistico messo a punto da un gruppo di ricercatori americani e descritto su JAMA Pediatrics. Secondo i ricercatori ogni 13 casi di morte per Covid c’è quello di un genitore di bambini o adolescenti. 

«Quando pensiamo alla mortalità da Covid-19, si parla sempre del fatto che gli anziani sono le popolazioni a maggior rischio. Circa l’81 per cento dei decessi sono stati tra persone di età pari o superiore a 65 anni secondo i Centers for Disease Control and Prevention. Tuttavia, resta un 19 per cento dei decessi al di sotto dei i 65 anni, di cui il 15 per cento riguarda i cinquantenni e il 3 per cento i quarantenni. In questi gruppi di età più giovane, un numero considerevole di persone ha figli», ha dichiarato all CNN Ashton Verdery, sociologo della Penn State University, tra gli autori dello studio. 

I tre quarti dei minori che hanno perso un genitore sono adolescenti. 

Dal confronto con le statistiche del passato emerge chiaramente l’impatto di Covid-19 sulla mortalità di uomini e donne con figli in età scolare. 

Il numero dei bambini che ha perso un genitore tra febbraio 2020 e febbraio 2021 negli Stati Uniti è 13 volte superiore a quello degli orfani dell’attentato terroristico dell’11 settembre 2001. 

In proporzione sono i bambini delle comunità afro-americane quelli più a rischio di perdere la mamma o il papà per colpa dell’infezione da Sars-Cov-2. In questa popolazione si registra infatti il 20 per cento di tutti i casi di bambini rimasti orfani. 

Fortunatamente, fanno notare i ricercatori, l’ipotesi di ottenere l’immunità di gregge per vie naturali è stata abbandonata, altrimenti a quest’ora ci sarebbero stati ben 117mila bambini in lutto per la morte di un genitore. 

«I bambini che perdono un genitore sono a rischio elevato di lutto traumatico, depressione, scarso rendimento scolastico, morte accidentale o suicidio e le conseguenze possono persistere fino all’età adulta», scrivono i ricercatori. 

La morte di un genitore per i bambini o i ragazzi è sempre un evento traumatico. Ma per gli orfani della pandemia il dolore del lutto è amplificato dall’isolamento sociale che rischia di creare un vuoto intorno a chi avrebbe bisogno di conforto e di sostegno. 

«Sono necessarie ampie riforme nazionali per affrontare le ricadute sanitarie, educative ed economiche che colpiscono i bambini. Anche i bambini che hanno subito un lutto genitoriale avranno bisogno di un sostegno mirato per alleviare il dolore, in particolare durante questo periodo di maggiore isolamento sociale. Interventi mirati e brevi possono prevenire lo sviluppo di gravi problemi psicologici se erogati su larga scala, sebbene alcuni bambini abbiano bisogno di sostegno a lungo termine», affermano gli scienziati che invitano le istituzioni a identificare i bambini che hanno perso i genitori, per monitorarli, individuare precocemente le loro difficoltà e valutare le conseguenze a lungo termine del lutto collettivo.