Covid-19 in Europa: meno posti letto, più decessi

Indagine Anaao Assomed

Covid-19 in Europa: meno posti letto, più decessi

di redazione

A ogni posto letto ospedaliero in meno per mille abitanti è associato un aumento del 2% della mortalità generale.

La correlazione risulta dall'indagine sui primo otto mesi del 2020 condotta dall’Anaao Assomed, il principale sindacato della dirigenza medica e amministrativa del Servizio sanitario nazionale.

Paesi come la Germania o la Bulgaria, dove i posti letto per mille abitanti sono tra i sette e gli otto, hanno avuto un aumento della mortalità quasi nullo, mentre il Portogallo o i Paesi Bassi, con circa tre posti letto per mille abitanti, hanno avuto aumenti vicini al 10%. Tra i Paesi nei quali l'aumento è stato maggiore spiccano l'Italia, con circa il 17%, la Spagna con il 18% e il Regno Unito con il 22%.

Se da un lato a questi risultati negativi ha contribuito l'età più elevata della popolazione, «non si può negare – sostiene l'Anaao Assomed - che la disponibilità di posti letto, compresi quelli nei reparti di terapia intensiva, abbia giocato un ruolo significativo nel determinare l'aumento della mortalità».

D'altronde, fa notare il sindacato, in Italia i posti letto per acuti per mille abitanti sono diminuiti dai 4,71 del 2010 ai 3,14 del 2018, con una riduzione del 33% in otto anni.

Si aggiunga che il rapporto Health at a Glance Europe 2020 dell’OCSE evidenzia come l'Italia abbia una spesa sanitaria pro capite, pubblica e privata, che si attesta nel 2019 a 2.473 euro, già inferiore alla media Ocse di 2.572 euro, ma lontanissima da Francia e Germania che, rispettivamente, arrivano a 3.644 euro e 4.504 euro.

L’aumento di mortalità registrato è «in larga parte attribuibile alla malattia Covid-19, ma sicuramente – sottolinea il sindacato - pesa anche l’aumento di mortalità per tutte le altre cause» e «molte delle morti cui abbiamo assistito durante la prima ondata della pandemia si sarebbero potute evitare se avessimo avuto un sistema sanitario adeguatamente attrezzato, organizzato e soprattutto finanziato».

La pandemia del 2020, conclude l'Anaao Assomed, «ha mostrato con dolorosa chiarezza che il prezzo del sottofinanziamento della sanità pubblica nel decennio 2010/2019, una scelta politica motivata con la necessità del risparmio e con la ricerca di una presunta maggiore efficienza del sistema sanitario, è stato pagato con la morte di decine di migliaia di persone».