Covid ci ha rubato milioni di anni di vita

L’indagine

Covid ci ha rubato milioni di anni di vita

Gli anni di vita persi sono uno dei parametri più affidabili per valutare l’impatto di Covid-19 sulla mortalità. È indicativo non solo del numero dei morti ma anche dell’età a cui sono avvenuti i decessi. Nei 37 Paesi analizzati nel 2020 si sono persi 28 milioni di anni di vita in più

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Immagine: EneasMx, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons
di redazione

I morti in eccesso raccontano solo una parte della storia. Per valutare in maniera più accurata l’impatto di Covid-19 sulla mortalità è più utile un altro parametro ben noto agli epidemiologi: gli anni di vita persi. 

È l’indicatore più completo perché fornisce informazioni non solo sul numero dei decessi ma anche sull’età a cui quei decessi sono avvenuti. Questa unità di misura è stata scelta dai ricercatori di Oxford che hanno firmato uno studio sul British Medical Journal che ha analizzato i dati sulla mortalità di 37 Paesi del mondo, dove nel 2020 si sono registrati 28 milioni di anni di vita persi in più rispetto a quelli che si prevedevano in base alle statistiche degli anni precedenti. Complessivamente, gli anni di vita in eccesso persi a causa della pandemia nel 2020 sono stati più di cinque volte superiori (2.510 per 100.000) rispetto a quelli registrati nel corso dell’epidemia di influenza stagionale nel 2015 (458 per 100.000).

L’aumento delle morti premature è avvenuto in tutti i Paesi coinvolti nell’indagine, a eccezione di Taiwan, Norvegia, Danimarca e Islanda. 

I tassi più elevati di morti premature sono stati registrati in Russia, Bulgaria, Lituania e Stati Uniti. 

I ricercatori hanno confrontato l’aspettativa di vita e gli anni di vita persi nel 2020 in 37 Paesi ad alto reddito con quelli che ci si sarebbe aspettati in base alla tendenze storiche dal 2005 al 2019. 

Tra il 2005 e il 2019, l'aspettativa di vita alla nascita è aumentata sia negli uomini che nelle donne in tutti i paesi studiati. Nel 2020, invece c'è stato un calo dell'aspettativa di vita sia negli uomini che nelle donne in tutti i paesi con pochissime eccezioni. 

La Russia ha subito il calo più alto dell'aspettativa di vita (in anni) (-2,33 negli uomini e -2,14 nelle donne), seguita da Stati Uniti (-2,27 negli uomini e -1,61 nelle donne), Bulgaria (-1,96 negli uomini e -1,37 nelle donne), Lituania (-1,83 negli uomini e -1,21 nelle donne), Cile (-1,64 negli uomini) e Spagna (-1,11 nelle donne). Nel 2020, gli anni di vita persi sono stati superiori alle attese in tutti i Paesi tranne Taiwan, Nuova Zelanda,  Islanda, Corea del Sud, Danimarca e Norvegia. 

Nei rimanenti 31 paesi, nel 2020 sono stati persi oltre 222 milioni di anni di vita, 28,1 milioni in più del previsto (17,3 milioni negli uomini e 10,8 milioni nelle donne). Il numero più elevato di anni di vita persi in eccesso (per 100.000) è stato registrato in Russia (7.020 negli uomini e 4.760 nelle donne), in Bulgaria (7.260 negli uomini e 3.730 nelle donne), in Lituania (5.430 negli uomini e 2.640 nelle donne) e negli Stati Uniti ( 4.350 negli uomini e 2.430 nelle donne).

I ricercatori riconoscono alcuni limiti alla loro indagine. Per esempio, la maggior parte dei paesi dell'Asia, dell'Africa e dell'America Latina non sono rientrati nell’analisi a causa della mancanza di dati. Inoltre, non sono stati presi in considerazione gli altri fattori che avrebbero potuto influenzare i risultati, come le condizioni socioeconomiche, le disparità regionali e l'etnia.

Tuttavia, i risultati sono ampiamente in linea con quelli di altri studi precedenti e vengono considerati dai ricercatori affidabili e solidi.  

«Il fatto che gli anni di vita persi in alcuni Paesi come Taiwan, Nuova Zelanda, Danimarca, Islanda, Norvegia e Corea del Sud siano comparabili o inferiori al previsto sottolinea l'importanza di politiche di contenimento ed eliminazione del virus di successo. Poiché molti degli effetti della pandemia potrebbero richiedere un lasso di tempo più lungo per essere misurabili in termini di vite vite umane, il monitoraggio continuo e tempestivo dell'eccesso di anni di vita persi aiuterebbe a identificare le cause di eccesso di mortalità e di eccesso di anni di vita persi nei sottogruppi di popolazione» concludono i ricercatori.