Diabete e vaccinazione anti-Covid: una scelta per salvarsi la vita

L'appello della Sid

Diabete e vaccinazione anti-Covid: una scelta per salvarsi la vita

di redazione

A maggio dello scorso anno, i primi dati dello studio CORONADO raccontavano che un paziente diabetico che avesse contratto il Covid era destinato a morire entro la prima settimana di ricovero. Ora sono stati pubblicati su Diabetologia (la rivista della European Association for the Study of Diabetes, EASD) i dati aggiornati dello stesso studio, stavolta su 2.796 partecipanti (arruolati in 68 centri ospedalieri francesi): un paziente su cinque tra i diabetici ricoverati per Covid, muore entro 28 giorni dal ricovero.

Cifre drammatiche, che dovrebbero bastare per convincere le persone con diabete a vaccinarsi senza esitazione contro la malattia da SARS-Cov2.

Se non bastassero, però, si possono aggiungere quelli del lavoro di Andrew McGovern dell’Università di Exeter, in Inghilterra, anche questo appena pubblicato online su Diabetologia, dal quale risulta che tra le persone con Covid-19 il rischio di morte di un diabetico cinquantenne è pari al rischio di morte di un paziente di 66 anni senza diabete.

«La pandemia di Covid-19 – sottolinea Agostino Consoli, presidente della Società italiana di diabetologia (Sid) – continua a mietere vittime e le vittime sono certamente molto più numerose tra le persone già affette da altre patologie. Tra queste, purtroppo, vanno sicuramente incluse le persone con diabete. Questo traspare già dai dati dell’Istituto superiore di sanità, secondo i quali il diabete mellito è presente nel 30% dei pazienti deceduti per Covid-19, una percentuale significativamente superiore rispetto alla prevalenza della malattia diabetica nella popolazione generale» che in Italia è il 6,7 per cento.

Quelli degli studi più recenti sono, insomma, sono «dati drammatici – conferma il presidente della Sid - che sottolineano ancora volta quanto sia fondamentale ed irrinunciabile, per tutti, ma in particolare per le persone con il diabete, prevenire il contagio e proteggersi con il vaccino».

Al momento le uniche azioni efficaci per la protezione contro l’infezione da SARS-Cov-2 sono il distanziamento sociale e la profilassi vaccinale.

«Tutti i dati a oggi disponibili – spiega Consoli – dimostrano che anche nelle persone con diabete la vaccinazione anti-SARS-Cov 2 è efficace e sicura. È quindi necessario che le persone affette da questa condizione si rendano conto di quanto sia fondamentale la protezione offerta dal vaccino e corrano a vaccinarsi appena questo sarà possibile nelle loro sedi. Questo – conclude - sempre continuando a rispettare scrupolosamente nei comportamenti le norme di sicurezza generali necessarie per limitare la trasmissione del virus».