Farmaci: si amplia il mercato dei generici

Il report

Farmaci: si amplia il mercato dei generici

di redazione

Continua l’avanzata dei farmaci equivalenti e biosimilari.

Nei primi nove mesi del 2018 i farmaci equivalenti hanno rappresentato il 22,1% del totale del mercato farmaceutico a volumi nel canale farmacia e il 13,5% a valori, per un totale di 1,88 miliardi in prezzi ex factory, facendo registrare una performance positiva rispetto ai primi nove mesi del 2017, del 2,8% a unità e del 9,7% a valori, a fronte di un rallentamento del mercato farmaceutico complessivo (-0,5% a unità, -1,4% a valori).

Sono alcuni dei dati emersi nei report realizzati dall’Ufficio studi Assogenerici-IBG.

Il giro d’affari del comparto si conferma concentrato essenzialmente in classe A per un totale di 1,48 miliardi che rappresentano il 78,8% del totale della spesa per farmaci generici (l’89,5% a confezioni).

Cala invece dell’1%, in classe A nel canale farmacia, il numero di confezioni rimborsate dal SSN rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente con una conseguente contrazione della spesa netta rimborsata del 4%.

Per quanto riguarda l’analisi dei consumi per area geografica, il consumo degli equivalenti di classe A si concentra soprattutto al Nord (36,7% a unità; 27,5% a valori), mentre restano distanziati il Centro (27,1%; 20,7%) e il Sud Italia (21,8%; 16,5%).

Per quanto riguarda il mercato ospedaliero gli equivalenti in classe A e H assorbono il 26,8% dei consumi a volumi e il 6,1% a valori. 

Per quel che concerne le 10 molecole biosimilari in commercio sul mercato italiano (Epoetine, Filgrastim, Somatropina, Follitropina alfa, Infliximab, Insulina Glargine, Etanercept, Rituximab, Enoxaparina e Insulina Lispro, per un totale di 45 prodotti ), nei primi nove mesi del 2018, hanno assorbito il 14% dei consumi nazionali contro l’86% detenuto dagli originator.

Su base annua il mercato de biosimilari ha fatto registrare una crescita complessiva del 51,1% rispetto ai primi nove mesi del 2017. Per alcuni farmaci si registra il sorpasso del biosimilare rispetto all’orginator (il Filgrastim, i cui 5 biosimilari in commercio assorbono il 95% del mercato a volumi; le Epoetine (77% del relativo mercato a volumi) e l’Infliximab (72% del mercato a volumi). 

A registrare il maggior consumo di biosimilari per tutte le molecole in commercio sono la Valle d’Aosta e il Piemonte: in entrambe quotano il 43,74%.