L'era della medicina personalizzata è cominciata. Un nuovo farmaco su tre è su misura

Il Rapporto

L'era della medicina personalizzata è cominciata. Un nuovo farmaco su tre è su misura

Su 46 nuovi farmaci approvati dall’Fda nel 2017 appena concluso, 19 erano target therapy
redazione

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Il boom della medicina di precisione del 2017 è descritto nel Rapporto della Personalized Medicine Coalition: 16 farmaci su misura e le prime tre terapie geniche

Con 16 nuove molecole e le prime tre terapie geniche approvate dalla Fda, il 2017 è stato l’anno record della medicina personalizzata. Circa il 35 per cento delle new moleculare entities (Nem’s, così vengono chiamate in Usa) autorizzate dall’ente regolatorio americano l’anno scorso consistevano in trattamenti terapeutici di precisione. Più di un prodotto su quattro. È un traguardo che la Personalized Medicine Coalition (Pmc), un network di esperti impegnati a promuovere le “terapie su misura”, non può fare a meno di celebrare nel suo ultimo Rapporto Personalized Medicine at Fda. 

«È stato un anno emozionante - ha dichiarato Edward Abrahams, presidente della Personalized Medicine Coalition - con nuovi prodotti e nuove tecnologie in arrivo sul mercato. Tutto ciò indica che il campo della medicina personalizzata si sta muovendo molto rapidamente cambiando il modo in cui pensiamo la salute e le malattie». 

La rivoluzione della medicina personalizzata è avanzata rapidamente negli ultimi dieci anni al motto di “la cura giusta al paziente giusto”. 

Da quando si è capito che i pazienti sono diversi, che non tutti rispondono allo stesso modo alle terapie e che la stessa patologia (per esempio un tumore del polmone) può avere numerose varianti, sono stati messi a punto test diagnostici in grado di fornire un identikit preciso di ogni individuo con tanto di specifiche mutazioni genetiche che consentono di individuare il trattamento più efficace. 

«Siamo sempre più capaci di individuare i benefici per il paziente precocemente - ha dichiarato Scott Gottlieb, commissario dell’Fda - grazie alla capacità di indirizzare meglio i farmaci sui meccanismi di base della malattia».

Oltre a essere un anno di svolta per il numero di terapie personalizzat approvate (19 su 46 nuove molecole), il 2017 sarà ricordato per altre tappe storiche nella storia della medicina personalizzata. 

Per esempio, tra i 19 prodotti di precisione ci sono le prime tre terapie geniche a ottenere il via libera dalle istituzioni. O ancora, la scorsa primavera è stato dato l'ok una nuova e rivoluzionaria indicazione per Keytruda (pembrolizumab) della farmaceutica Merck & Co (MSD fuori da Usa e Canada): per la prima volta un farmaco viene approvato per la terapia di tumori che esprimono uno specifico marcatore biologico, individuato con test genetico, indipendentemente dalla sede del cancro. La scienza si è ufficialmente inchinata alla specificità genetica. E poi l’Fda nel 2017 ha approvato anche nuovi test genetici acquistabili direttamente dai consumatori, alcuni test di nuova generazione e la prima medicina personalizzata biosimilare (Ogivri biosimilare di Herceptin) per il trattamento di tumore al seno o allo stomaco. 

 


I proiettili magici

Ecco l'identikit delle molecole di precisione approvate dall'Fda nel 2017. 

1. Ribociclib (Kisqali di Novartis). Un antitumorale per il trattamento del carcinoma mammario avanzato o metastatico nelle donne in post-menopausa. L’impiego del farmaco è condizionato dai recettori ormonali presenti sulle sue cellule che devono corrispondere a Hr positivo (molti recettori per gli ormoni femminili) e Her2 negativo (senza recettori di tipo 2 del fattore di crescita epidermico umano). Kisqali viene utilizzato in associazione con un inibitore dell’aromatasi, un farmaco antitumorale che riduce gli estrogeni. 

2. Avelumab (Bavencio di Pfizer), per il trattamento del carcinoma metastatico a cellule di Merkel (Mcc) nei pazienti adulti. Il ricorso al farmaco è condizionato dalla presenza sulla superficie delle cellule tumorali della proteina “ligando 1 della morte programmata”(PD-L1).

3. Niraparib (Zejula di Tesaro). Si tratta di un farmaco per il trattamento di mantenimento nei pazienti con recidiva del carcinoma ovarico epiteliale, peritoneale primario o alle tube di Falloppio. La somministrazione del farmaco viene decisa dopo avere individuato specifiche mutazioni del gene Brca. 

4. Deutetrabenazine (Austedo di Teva) per il trattamento della corea (i movimenti  involontari anomali) associata alla malattia di Huntington. Il dosaggio del farmaco dipende dai livelli del biomarcatore CYP2D6. 

5. Valbenazine (Ingrezza di Neurocrine Biosciences) è un farmaco per il trattamento della discinesia tardiva, un disturbo caratterizzato da movimenti anomali, involontari e ripetuti della parte inferiore del volto. Anche in questo caso l’utilizzo è condizionato dalla situazione specifica del paziente (biomatcatore CYP2D6)

6. Cerliponase alfa (Brineura di Biomarin) un medicinale per il trattamento della lipofuscinosi ceroide neuronale di tipo 2 (CLN2), una patologia rara ereditaria nei bambini che porta a progressivi danni cerebrali.I pazienti affetti da CLN2 sono privi di un enzima indispensabile per il normale sviluppo cerebrale chiamato tripeptidil-peptidasi 1 (Tpp1). La somministrazione del farmaco è quindi successiva all’esame sul Ttp1. 

7. Brigatinib (Alunbrig di Takeda) è un antitumorale di nuova generazione per il cancro al polmone metastatico non a piccole cellule. In questo caso la decisione di prescrivere il farmaco avviene successivamente all’indagine sui marcatori Alk. 

8. Midostaurin (Rydapt di Novartis), una target therapy per la leucemia mieloide acuta (Alm) nei pazienti con recettore Flt3 mutato.  

9. Durvalumab (Imfinzi di AstraZeneca), un trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule localmente avanzato, non operabile. La sua somministrazione dipende dai livelli di espressione di PD-L1 nella superficie del tumore. 

10. Neratinib maleato (Nerlynx di Puma Biotechnology) è un farmaco per il tumore al seno che riduce il rischio di recidiva e che è indicato in pazienti con tumore Her2 positivo.  

11. Sofosbuvir(velpatasvir/voxilaprevir (Vosevi di Gilead) è il regime terapeutico per l’epatite C cronica per tutti i genotipi. 

12. Enasidenib (Idhifa di Celgene) per la leucemia mieloide acuta in recidiva o refrattaria in pazienti con mutazione di isocitrato deidrogenasi-2 (IdH-2). 13. Mavyret (glecaprevir and pibrentasvir) per il trattamento dell’epatite C in base al genotipo del paziente.  

14. Abemaciclib (Verzenio di Lilly) per il carcinoma mammario avanzato in pazienti con Hr positivo o Her2 negativo.

15. Vestronidase alfa-vjbk (Mepsevii di Ultragenyx Pharmaceutical) indicato per il trattamento di una rara condizione metabolica ereditaria, la mucopolisaccaridosi di tipo VII (Mmps VII), più comunemente nota come sindrome di Sly. Il farmaco sostituisce l’enzima mancante MPS VII.

16. Emicizumab-kxwh (Hemlibra di Genentech/Roche) per l’emofilia A nei pazienti con deficit di Fattore VII. 


Tra le tre terapie geniche approvate, due (Kymria, per il trattamento contro la leucemia  linfoblastica acuta  e Yescarta per il linfoma non-Hodgkin) sfruttano la stessa strategia di azione: dall’organismo dei pazienti vengono prelevati i linfociti T, deputati alla difesa immunitaria, per essere sottoposti a modifiche genetiche ad hoc che li trasforma in un’arma più efficace contro il cancro una volta reintrodotti nell’organismo.

La terza terapia genica approvata nel 2017 è Luxturna (voretigene neparvovec-rzyl) per il trattamento della distrofia retinica. La terapia consiste nella correzione genetica di una specifica mutazione nelle cellule della retina (Rpe65).

«Questi sviluppi significativi - si legge sul Rapporto della Personalized Medicine Coalition - riflettono il ritmo straordinario dell'innovazione scientifica nella medicina personalizzata, un progresso che è dovuto all'impegno delle industrie farmaceutiche e diagnostiche tanto quanto alla leadership della Fda».