L'unificazione incompiuta. Così lo scompenso cardiaco racconta la storia della Germania

Lo studio

L'unificazione incompiuta. Così lo scompenso cardiaco racconta la storia della Germania

Trent’anni dopo la riunificazione, la salute dei tedeschi non è omogenea. Almeno per quanto riguarda il cuore. A Est si registrano molti più casi di ricovero per scompenso cardiaco che ad Ovest e anche il numero dei decessi ospedalieri è superiore

di redazione

Sono passati trent’anni dalla riunificazione della Germania, ma la salute dei tedeschi è ancora divisa in due. Almeno per quanto riguarda il cuore. È quanto dimostra uno studio appena pubblicato su HFA Discoveries, la piattaforma scientifica della European Society of Cardiology (Esc). 

Nelle zone che un tempo appartenevano alla Germania Est si registrano molti più casi di ricovero per scompenso cardiaco in confronto alla Germania Ovest, nonostante esista oramai da decenni un unico sistema sanitario. 

Il dato nazionale parla di un aumento di ospedalizzazioni dovute a scompenso cardiaco del 65 per cento tra il 2000 e il 2013.

Gli autori di quest’ultimo studio hanno voluto però verificare se questa tendenza interessasse le due parti della Germania rimaste a lungo divise allo stesso modo e così hanno calcolato il numero di ricoveri e il numero di decessi in ospedale per insufficienza cardiaca nella ex Germania Ovest e nella ex Germania Est tra il 2000 e il 2017. 

I ricercatori hanno osservato che il numero assoluto di ricoveri per insufficienza cardiaca ha continuato ad aumentare vertiginosamente in tutta la Germania ma con differenze tra le regioni. 

In 17 anni il numero dei ricoveri su tutto il territorio nazionale dovuti a scompenso cardiaco è aumentato del 93,9 per cento. 

Questo aumento è stato molto più evidente nella Germania Est rispetto alla Germania Ovest (+118.5% vs. +88.3%). In tutti gli Stati federali della Germania Est sono stati effettuati più ricoveri di quelli registrati negli Stati della Germania Ovest. Inoltre, i pazienti della Germania Est restano in ospedale per un periodo più lungo. La durata del ricovero è aumentata del 50,6 per cento nelle regioni della ex Repubblica Democratica Tedesca governate dall’Unione Sovietica e del 34,6 per cento nelle strutture ospedaliere occidentali. 

«Prima della riunificazione nel 1990, la Germania orientale e quella occidentale non solo avevano sistemi sociali ed economici molto diversi, ma avevano anche sistemi sanitari distinti. Nella Germania Est, il sistema era quasi completamente gestito dallo Stato (ad esempio meno dell'1% dei medici lavorava in studi privati) e c'era una notevole carenza di attrezzature tecniche (ad esempio un dispositivo a ultrasuoni per 32mila abitanti nella Germania orientale rispetto a uno ogni 2.500 nella Germania occidentale). Dal 1990, entrambe le regioni hanno lo stesso sistema sanitario federale con un numero maggiore di studi privati e percorsi di assistenza clinica simili», ha dichiarato Marcus Dörr dell’ University Medicine Greifswald, a capo dello studio. 

Anche il numero di decessi in ospedale non è omogeneo. A livello nazionale nel 2017 l’insufficienza cardiaca si è attestata come la prima causa di morte in ospedale, responsabile dell’8,2 per cento di tutte le morti. Ma negli ospedali a est si muore di più che ad ovest (65 morti ogni 100mila contro 43). 

«Poiché la Germania Est e quella Ovest hanno iniziato con diversi sistemi sanitari, abbiamo ipotizzato che i modelli di ospedalizzazione per insufficienza cardiaca si sarebbero allineati dopo la riunificazione. Ma l’ipotesi non è stata confermata e, anzi, di fatto, è stato riscontrato il contrario», ha affermato Dörr. 

A cosa si deve questa discrepanza trent’anni dopo la riunificazione? La spiegazione più plausibile sembra quella della differenza nei maggiori fattori di rischio. 

«In effetti, ricerche precedenti hanno dimostrato che, ad esempio, ipertensione, diabete e obesità sono molto più comuni a Est che nella Germania occidentale. Inoltre, le diversità nei servizi al paziente possono spiegare le differenze, almeno in parte. Si può presumere che non tutte le strutture e i percorsi del sistema sanitario nazionale siano stati completamente adottati in entrambe le parti della Germania», ipotizza Dörr.