Maggior sintonia tra innovazione tecnologica e politica sanitaria per meglio contrastare il diabete

Il Meeting

Maggior sintonia tra innovazione tecnologica e politica sanitaria per meglio contrastare il diabete

di redazione

L’importanza e l’urgenza di nuove scelte di politica sanitaria che poggino sulla ricerca di una sempre maggiore efficacia clinica e una più forte efficienza organizzativa: è stato questo il tema al centro del Web Dialogue Meeting promosso mercoledì 17 febbraio dalla rivista di politica sanitaria Italian Health Policy Brief.

«Le scelte politiche in sanità devono mirare anche a rendere la vita dei pazienti il più normale possibile – sottolinea Rossana Boldi, vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera - e le nuove tecnologie anche in questa logica possono avere un ruolo centrale. Gli eventuali maggiori costi che a queste possono essere associati vanno considerati con capacità prospettiche – prosegue – nel senso della necessità di valutare anche le complicanze della patologia diabetica che sono in grado di evitare».

Per Andrea Lenzi, professore di Endocrinologia all’Università di Roma La Sapienza, «avvicinare il diabetologo al proprio paziente è fattore critico di successo e le nuove tecnologie possono in questo senso giocare un ruolo centrale consentendo, tra l’altro, di superare alcuni degli ostacoli tipici della gestione di una patologia così complessa e a elevata prevalenza come è appunto il diabete».

Nuove tecnologie come quelle che consentono di misurare i livelli glicemici in continuo e a distanza, semplificando non poco la vita dei pazienti che devono controllarli più volte nel corso della giornata. Strumenti recentemente oggetto di un Expert Paper che ha coinvolto i massimi esperti della diabetologia e dell’endocrinologia nazionale, avvalendosi anche del contributo delle massime espressioni del mondo advocacy.

Un più ampio accesso a questi sistemi di monitoraggio, è stato sottolineato nel corso del meeting, si giustifica non solo con l'importanza di un controllo ottimale della variabilità glicemica per contrastare o anche prevenire le complicanze del diabete, ma anche con la limitata incidenza (intorno al 4%) che i costi dei dispositivi hanno sul totale della spesa per la gestione dei pazienti diabetici.

Questi ultimi devono misurare ripetutamente i livelli glicemici e «vivono una condizione di forte disagio che impatta fortemente sulla qualità della loro vita - ricorda Lina Delle Monache, consigliera nazionale dell'Associazione nazionale diabetici - nel timore di essere esposti a crisi ipoglicemiche che possono comportare anche urgenti ricoveri ospedalieri. Quindi, è fondamentale facilitare l’accesso a nuove tecnologie che semplifichino le metodologie di controllo dei livelli glicemici, che assicurino maggior aderenza alle terapie e che non interferiscano con la quotidianità».